NEW YORK – Philip Seymour Hoffman, premio Oscar per Capote, è stato trovato morto nel bagno al quarto piano del suo appartamento del West Village. Probabile overdose, ha sentenziato la polizia.
Era stato un amico, preoccupato perché non riusciva a raggiungerlo, a scoprire il cadavere dell’attore a metà mattinata, la siringa apparentemente ancora infilata nel braccio, vicino al cadavere fiale contenenti eroina.
Hoffman, proprio come l’autore di A Sangue Freddo che nel 2006 gli aveva fatto vincere gli Academy Awards, aveva avuto in passato gravi problemi di droga e nella primavera 2013 si era fatto ricoverare una decina di giorni in riabilitazione per abuso di eroina: “Ero caduto dal carro”, aveva spiegato in una intervista, dopo essere rimasto “pulito” per 23 anni.
Una piccola folla si è radunata sotto la casa al numero 35 di Bethune Street, subito cordonata dalla polizia.
La notizia ha raggiunto molti vip mentre si recavano allo stadio per il Superbowl, l’evento sportivo per cui l’America si ferma e che quest’anno si gioca per la prima volta a East Rutherford di fronte a New York.
Hoffman aveva debutto da regista nel 2010 con Jack Goes Boating. Nato nel 1967 in una famiglia middle class nello stato di New York, Philip Seymour aveva sfondato negli anni Novanta con film come Happiness, Boogie Nights (1997), The Big Lebowski (1998), Magnolia (1999) e The Talented Mr. Ripley (1999)
(fonte Ansa)



