TERAMO – “Morire a 22 anni, nel 2021, non è accettabile. Luana, come tante altre lavoratrici e lavoratori, ha perso la vita mentre era al lavoro. Ogni giorno contiamo 3 morti bianche, eppure ce ne accorgiamo solo quando a perdere la vita è una giovane donna, madre di un bimbo di 3 anni. Oggi un’altra tragica morte è avvenuta a Busto Arsizio, a due giorni di distanza dal terribile infortunio mortale che ha visto coinvolta Luana D’Orazio. Cristian Martinelli, operaio di 49, è stato schiacciato da un tornio. Anch’egli lascia 2 bimbi piccoli”.

Per questo, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil di Teramo, chiedono” a tutte le lavoratrici e ai lavoratori nella giornata di venerdì 7 maggio, in concomitanza con lo sciopero indetto da Cgil, Cisl e Uil di Prato, di fermarsi per 10 minuti di ciascun turno per commemorare Luana, Cristian e i 170 lavoratrici e lavoratori che da gennaio 2021 ad oggi hanno perso la vita nell’attività quotidiana di riportare il pane a casa”.

Nella mattinata di venerdì 7 maggio, alle 9.30, con le delegate e i delegati, sarà convocata una conferenza stampa nei pressi della panchina rossa di Piazzetta del Sole di Teramo, “perché non si parli più di morti bianche”.