CHIETI – “Ho provato un grande dolore, questa mattina, quando mi hanno comunicato la scomparsa di Antonio. Il suo impegno, al pari di ciascun amministratore in prima linea nella politica attiva, annoverava estimatori e detrattori ma l’aspetto umano, la sensibilità della persona, il suo impegno nelle piccole e grandi battaglie dei cittadini e nel caso di Antonio, degli individui spesso “ai margini” della società, aspetto quest’ultimo poco noto ai più, dovrebbe indurre a riflessioni più elevate piuttosto che spicciole e banali considerazioni”.

Esordisce così il messaggio di cordoglio del Sindaco di Chieti, Umberto Di Primio per la scomparsa dell’assessore del Comune di Chieti, Antonio Viola. I funerali avranno luogo domani, martedì 30 giugno, alle ore 15.30, nella Chiesa del Convento delle Figlie dell’Amore di Gesù e Maria a Brecciarola di Chieti. Si trasmette, di seguito, 

IL MESSAGGIO DEL SINDACO

In momenti come questo ci si sofferma sul profilo umano di chi lascia questa vita terrena e io intendo farlo, consapevole del fatto che più di ogni altro e da vicino, in questi dieci anni ho potuto apprezzare Antonio, il mio assessore, per la sua mitezza, il suo essere riflessivo, il suo garbo e quel saper misurare le parole perché mai fossero al di sopra delle righe: questo ha fatto di lui un uomo rispettoso e capace di rispondere ad ogni attacco con estrema serenità, quella stessa che risultava disarmante per chi, con lui, voleva scontrarsi.

Nell’ultimo periodo, a causa dell’ostracismo di alcuni, ci eravamo ancor più avvicinati politicamente, aveva voglia di fare ancora “amministrazione” e voleva candidarsi per sostenere ancora una volta il progetto del centro destra per la città di Chieti. La sua scomparsa mi fa molto riflettere sull’importanza che a volte, anche in politica, si dà a cose che poi, di fronte alla morte, quando non è più possibile recuperare, ci accorgiamo essere inutili esercizi di supponenza. Mancherà la sua gentilezza, la sua educazione e quella delicatezza che lo hanno accompagnato nel corso di tutta la sua vita, scalfita fin dalla tenera età da esperienze dolorose ma che mai hanno reso il suo cuore insensibile e lontano dai problemi della gente”