PESCARA – Shock e incredulità tra le società abruzzesi di Lega Pro dopo la morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini che si è accasciato a terra durante la gara dello stadio “Adriatico” Pescara-Livorno.

Cordoglio, commozione e interrogativi sul perché i malori nel calcio italiano e straniero siano sempre più all’ordine del giorno accomunano presidenti, allenatori e calciatori delle formazioni abruzzesi di Prima e Seconda Divisione.

La lettura più bella, ma anche più dura è quella della presidente della Virtus Lanciano, Valentina Maio, che a caldo commenta il nefasto accadimento con AbruzzoWeb.

“Stavo guardando la partita in tv – dice – è una grande tragedia, ma io vedo in quello che è accaduto qualcosa di positivo. Sono credente e mi piace pensare che la madre se l’è ripreso con sé. Sono commossa, sono moglie di un calciatore (Manuel Turchi, ndr) e mamma. Mio marito non lo conosceva di persona, ma sapeva chi fosse”.

Ancora sconvolto il centrocampista dell’Aquila Calcio Edoardo Catinali, ex giocatore di serie B, ha seguito la tragedia in diretta tv. “Guardavo la partita da casa – spiega – la scena è stata davvero raccapricciante. È un giorno triste, bruttissimo. Ci ho giocato contro e qualche volta abbiamo chiacchierato perché il mio amico Pasquale Schiattarella gioca nel Livorno”.

“Credo che troppe partite ravvicinate possano stressare – aggiunge su un ipotetico perché del malore – Occorrerebbero maggiori controlli”.

Sui controlli si sofferma anche l’allenatore del Celano, Michele Facciolo, in Sicilia per la gara ormai rinviata con il Milazzo. “Non ci sono parole per descrivere l’accaduto – sostiene – non guardavo la partita. I ragazzi sono sconcertanti, sul pullman hanno guardato i video dell’accaduto. Occorrerebbero maggiori controlli nei settori giovanili di squadre sia professionistiche che dilettantistiche”.

“Non voglio pensare – continua – che nei campionati professionistici siamo messi così male. Ho parlato anche con il nostro dottore e probabilmente è anche una questione di malformazioni. Certo i numerosi casi che si stanno verificando in Italia e all’esterno fanno pensare”.

Per il presidente del Giulianova, Dario D’Agostino, purtroppo la morte fa parte della vita. “Non vedevo la gara – afferma – la vita è fatta così e purtroppo possono accadere anche queste cose. Certo è strano che nello sport troppo spesso succedano queste tragedie. Personalmente non lo conoscevo, esprimo il cordoglio del Giulianova”.