MONTESILVANO – Commissariare ad acta il Comune di Montesilvano (Pescara)  per le reiterate inadempienze nella messa in sicurezza e bonifica della discarica di Villa Carmine posta all’interno del sito di bonifica nazionale “Saline-Alento”: questa è la richiesta avanzata dal ministero dell’Ambiente alla Regione Abruzzo.

Il Wwf divulga l’estratto del verbale della recentissima conferenza dei servizi decisoria sul sito di bonifica nazionale Saline-Alento svoltasi il 6 dicembre scorso a Roma presso il ministero dell’Ambiente in cui lo stesso ministero censura il comportamento del Comune di Montesilvano sulla discarica di Villa Carmine.

Nel documento, tra l’altro, si può leggere: “Attesa la reiterata inerzia del Comune di Montesilvano nella produzione dei risultati del Piano di caratterizzazione (Pdc) nonchè nella attivazione delle necessarie misure di Mise (messa in sicurezza d’emergenza), si richiede alla Regione Abruzzo di procedere con la nomina del commissario ad acta per la realizzazione degli interventi in sostituzione e in danno…”.

Dichiara Augusto De Sanctis, referente acque del Wwf Abruzzo: “Il Wwf denuncia da anni i ritardi e le inadempienze di vari enti sulla questione degli interventi nel sito nazionale per le bonifiche del Saline-Alento, che rappresenta una delle aree di emergenza ambientale del nostro paese”.

“I risultati delle analisi dell’Arta per questo sito nazionale – prosegue – parlano di inquinamento da diossina, da idrocarburi, da arsenico, da pesticidi. I rifiuti sono stati sotterrati dappertutto, fino a cinque metri di profondità. Il Sito è stato perimetrato nel 2003 ma gli enti per anni hanno fatto poco o nulla. Il Wwf già nel 2004 segnalava al ministero che la situazione del sito stava ulteriormente peggiorando con discariche diffuse sulle sponde del fiume Saline”.

“Addirittura – rileva De Sanctis – non si è riusciti neanche a completare il posizionamento dei teli impermeabili sulla discarica di Villa Carmine e a effettuare il Piano di caratterizzazione per il monitoraggio di dettaglio dei contaminanti di questo sito specifico, un intervento avviato nel lontano 2005”.

“Già nel 2007 e poi nel 2008 – aggiunge – il ministero aveva espresso giudizi molto duri su questa situazione arrivando a dare 15 giorni di tempo al Comune di Montesilvano per adempiere, senza riuscire a smuovere praticamente nulla. A luglio 2010 avevamo partecipato alla conferenza dei servizi istruttoria sul sito, propedeutica a quella decisoria, e abbiamo appreso dalla viva voce dei funzionari del Ministero che lo stesso aveva sporto denuncia sulla questione e che si richiedeva un commissariamento alla Regione”.

“Ora è la Conferenza Decisoria a chiedere alla Regione il commissariamento ad acta. Riteniamo che invece di pensare a nuovi ponti, strade e rotatorie il Comune di Montesilvano debba rispondere ai cittadini rispetto ai rilievi del ministero e, soprattutto, assicurare un impegno ben diverso nella bonifica del sito di bonifica Saline-Alento”conclude  De Sanctis.