L’AQUILA – Alla fine non solo i consigli del suocero non li ha ascoltati, ma ha stracciato tutti alle primarie ed è il candidato sindaco del centrosinistra a Milano.
Tra quello che potrebbe presto sedere sulla poltrona più alta di palazzo Marino e L’Aquila c’è un legame di sangue. Giuseppe Sala, già commissario unico di Expo e candidato del premier Matteo Renzi alla competizione interna che si è svolta ieri nel capoluogo lombardo, ha sposato Doroty De Rubeis, figlia del noto medico chirurgo Gianpaolo.
Una passione per la politica che i De Rubeis hanno nel Dna, il padre di Gianpaolo, Tullio, è stato tra i sindaci più amati dell’Aquila, e che almeno un po’ deve essere stata trasmessa al manager con cui la donna è convolata a nozze dieci anni fa.
Doroty, 46 anni, 11 in meno del marito, prima del matrimonio si è trasferita da Roma a Milano, dove lavora come avvocato in un importante studio legale.
“Mi auguro che non sia lui il candidato” disse ad AbruzzoWeb Gianpaolo De Rubeis, tra il serio e il faceto, quando si iniziava a fare il nome del genero come successore di Giuliano Pisapia. “È una persona di altissimo profilo, ma si prenderebbe una enorme gatta da pelare”.
“Semmai dovesse essere scelto per correre alla carica di sindaco – aggiunse – sarebbe comunque una fortuna per una città importante come Milano”.
Classe 1958, Sala, che con la moglie Doroty vive in un appartamento nel quartiere Brera, proprio dove si trovava Casa Abruzzo, ha iniziato la sua carriera alla Pirelli, scalando l’azienda fino a diventare amministratore delegato del settore pneumatici.
Passato per Telecom, di cui è stato direttore generale, al Comune di Milano è già stato da direttore generale, chiamato dal sindaco di centrodestra Letizia Moratti.



