L’AQUILA – Un immigrato a cui è stata revocata l’assistenza, ospite del centro di accoglienza di Barisciano (L’Aquila), dopo un alterco con un connazionale, e 9 extracomunitari denunciati a Schiavi d’Abruzzo (Chieti) dopo una mega rissa nata da futili motivi tra afgani, pakistani e gambiani.
La cronaca racconta quotidianamente la difficile integrazione delle decine di migliaia di immigrati presenti in Italia, ospitati spesso in centri di accoglienza di piccoli comuni dove l’arrivo anche di pochi rifugiati mina gli equilibri della comunità.
In Abruzzo i profughi sono in tutto 1.917, accolti nelle circa cinquanta strutture disseminate sul territorio individuate dalle Prefetture attraverso bandi annuali.
Il maggior numero di profughi sono in provincia di Chieti (558), segue quella di Teramo con 526, poi L’Aquila con 432 e Pescara con 401.
Come conferma il vice prefetto vicario dell’Aquila, Giuseppe Guetta, gli Uffici del capoluogo sono in questi giorni impegnati nella valutazione delle offerte proposte per il rinnovo delle convenzioni con le associazioni che si occupano dell’accoglienza, che spesso affittano appartamenti da privati da adibire a centri di accoglienza.
Soggetti che si prendono cura dell’immigrato a 360 gradi, dal vitto e l’alloggio, a servizi di mediazione culturale, avviamento allo studio della lingua italiana, all’assistenza psicologica e socio-sanitaria.
Una presa in carico complessiva che costa allo Stato 32 euro al giorno più Iva. “Il bando prevede un disciplinare molto rigido – spiega Guetta – il contratto di locazione dei privati è a favore dell’associazione, con la quale noi interloquiamo”.
La Regione si sta intanto attivando per tentare di velocizzare i tempi di esame delle richieste di asilo politico, attraverso l’istituzione di una sede distaccata all’Aquila della Commissione di Ancona, competente per l’Abruzzo.
La risoluzione presentata dal consigliere regionale di Forza Italia Emilio Iampieri che va in questa direzione, è stata approvata all’unanimità dalla Commissione Salute e sicurezza sociale della Regione Abruzzo.






