L’AQUILA – Ci saranno almeno 500 lavoratori della Micron a protestare martedì prossimo all’Aquila davanti la sede dell’Emiciclo.

La crisi dello stabilimento di Avezzano (L’Aquila), in cui lavorano oltre 1.600 persone, 700 delle quali dichiarate in esubero dalla proprietà, ha raggiunto livelli preoccupanti, per questo le maestranze hanno deciso di far sentire la loro voce.

La scorsa settimana c’erano state due riunioni a Roma presso il ministero per lo Sviluppo economico, entrambe alla presenza del sottosegretario Claudio De Vincenti, la prima con il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, i dirigenti dell’azienda, i sindacati e altri rappresentanti istituzionali, la seconda con il presidente della Regione, Gianni Chiodi.

“Chiodi deve confrontarsi con i sindacati – spiega ad AbruzzoWeb Alessandro Maurizi della Uilm – al primo incontro con il governo è stato assente ingiustificato, bisogna tenere aperto il tavolo tra le istituzioni, i rappresentanti dei lavoratori e i vertici Micron”.

“Micron è capofila del Polo di innovazione sulle tecnologie dell’informazione e comunicazione in cui è presente, anche economicamente, la Regione – aggiunge Maurizi – non vorremmo che questi investimenti fossero dirottati su altri siti produttivi dell’azienda presenti in Italia”.

In occasione della prossima seduta del Consiglio regionale sono già cinque gli autobus pieni che si muoveranno in direzione del capoluogo, cui si aggiungeranno i dipendenti dell’Aquilano: “saremo 500 o forse più”, conclude Maurizi. (pi.bi.)

 

PEZZOPANE (PD): ”AL FIANCO DEI LAVORATORI”

Stefania Pezzopane al fianco dei lavoratori Micron, alle prese con una durissima vertenza dopo i circa 700 esuberi annunciati dalla multinazionale americana per il sito produttivo di Avezzano (L’Aquia)

 

L’assessore alle politiche sociali del Comune dell’Aquila ha dichiarato: “Martedi prossimo, il Comune dell’Aquila sarà ad attendere i lavoratori Micron che verranno a presidiare il consiglio regionale. Conosco centinaia di quei lavoratori, so quanti sacrifici e quanto impegno anche dei sindacati c’è stato per tenere testa  alle pretese dell’azienda. Da Presidente della Provincia l’ho difesa con le unghie e con i denti quando, gia nel 2003, furono annunciati ben 1.000 esuberi: entrando in gioco anche direttamente nel confronto con l’azienda e a stretto contatto con le organizzazioni sindacali”.

“Da amministratrice del Comune dell’Aquila e consigliere provinciale, mi sento di dover lavorare a fianco del comune di Avezzano e di tutte le amministrazioni,  per riposizionare l’azienda nell’ambito di una piu ampia operazione di rilancio del settore della microelettronica. La vertenza è difficile e delicata; le mancanze della Regione, non sono per nulla sanate dalle improvvise boutade di Chiodi, presidente distratto e disorientato di fronte ai drammi sociali che si stanno sviluppando in Abruzzo, in particolare sulla provincia dell’Aquila. Oltre a Micron ci sono altre decine di vertenze: Abruzzo Engeenering, Intercompel, Tecnhnolabs, tutte stanno producendo preoccupanti risvolti sociali. Si sta, infatti, drammaticamente allargando l’area dell’estrema povertà. Saremo davanti al consiglio regionale ad attendere i lavoratori come atto di doveroso impegno dell’amministrazione aquilana nei confronti di questa vertenza nazionale”. 

“Il governo, abbandonato in queste ore dall’irresponsabile Pdl, svolga comunque il suo indispensabile ruolo di intervento nelle politiche industriali di settore, Chiodi la smetta di parlare di Fas, patto per lo sviluppo, iniziando, piuttosto, ad applicare questi strumenti al rilancio industriale del nostro territorio”.