PESCARA – Emozione assicurata domani sera allo Stadio del Mare di Pescara. Più di 50 musicisti, tra i più rappresentativi dell’area metropolitana, hanno risposto all’appello di Nicola Di Nardo, docente alla “D’Annunzio” e direttore del Coro di Ateneo, per dar vita a un grande concerto che a partire dalle 21 animerà il centro cittadino a suon di Blues.

“Il Metropolitan Giga Blues, questo è il nome dello spettacolo, è molto più di un semplice concerto”, ha affermato il vice sindaco, Berardino Fiorilli, nella conferenza di presentazione dell’evento.

“Vuole essere un qualcosa che va oltre la semplice manifestazione musicale – ha continuato Fiorilli – per l’idea che sta alla sua base e soprattutto per le prospettive che si propone per il futuro”.

La manifestazione di domani sera, infatti, si inserisce nel progetto molto più ampio della ristrutturazione e riconversione dell’ex inceneritore della città di Pescara iniziata nel 2003.

Gli architetti Luigi Coccia, Carlo di Gregorio e Isabella Cipolla hanno dato nuova vita allo smaltitore di rifiuti pescarese, trasformandolo in una “fabbrica culturale” che ospiterà la Città Della Musica.

Il concerto di domani sera è appunto l’anteprima di questo progetto, aprirà la strada all’inaugurazione della Città della Musica, ormai quasi pronta a offrirsi a Pescara e in attesa solo di “essere riempita di idee”.

“Un concerto del cuore” quello di domani sera, per l’assessore Barbara Cazzaniga. Lo stesso cuore che sta alla base della realizzazione della Città della Musica. “E un concerto del cuore non poteva non tenersi nel cuore della città” ha affermato l’assessore, orgogliosa di poter ospitare l’evento allo Stadio del Mare.

“Siamo particolarmente felici – ha continuato la Cazzaniga – in quanto a salire sul palco saranno i musicisti d Pescara. Avremo modo, ancora una volta,  di dimostrare il valore del nostro territorio”.

Aspetto, questo, che acquisisce ancor più valore se si considera che proprio il progetto “Ex_Inc Città della Musica” si inserisce nell’ambito del Progetto Territorio, volto alla valorizzazione delle risorse umane locali.

Un palcoscenico per tanti musicisti, le nuove generazioni accanto a quelle vecchie, tutti uniti in un insieme che si riempie di significati che trovano espressione nella musica Blues. “Un genere che fa da collante alla musica moderna – ha affermato il direttore artistico del concerto Angelo Valori – allo stesso modo in cui questo concerto prima, e la Città della Musica poi, fungeranno da collante per i migliori musicisti pescaresi”.

Sono in tanti a credere in questo progetto e a voler manifestare il loro entusiasmo nell’anteprima di domani. “Si tratta di un’occasione rara per riunirci tutti – sostiene Maurizio Rolli, musicista e consulente del progetto – e il fatto che saremo così tanti è la dimostrazione della grande attesa che c’è per questa Città della Musica”.

Un luogo che viene visto come punto di riferimento per la città di Pescara, come una speranza per il futuro di tutti quei musicisti costretti ad “emigrare” per svolgere il loro lavoro. È proprio questa l’idea degli architetti, creare un punto di riferimento per chi produce musica ma anche per i cittadini.

“Una struttura che con i suoi servizi sarà un riferimento nel panorama musicale per la città ma anche per tutta l’area metropolitana” ha affermato Luigi Coccia, puntando l’attenzione sulla posizione strategica della struttura. “Una posizione che permetterà alla Casa della Musica di offrirsi ad un bacino molto ampio, alla ricerca di identità sempre nuove per potersi rappresentare” ha concluso l’architetto.

E non potrebbe esserci una struttura più deputata, se non quella di una “Casa della Musica”, a rincorrere nuove identità al di fuori dei confini territoriali, se non addirittura nazionali. “D’altronde – ha affermato Giancarlo Alfani, chitarrista ed esperto di marketing e comunicazione – siamo noi musicisti che spesso diventiamo ambasciatori del nostro territorio, esportando all’estero il nome delle nostre città”.

Valorizzazione del territorio, dunque, ma in un’ottica internazionale, nel nome della musica che è per antonomasia un linguaggio universale che Pescara, che della musica avrà addirittura una “casa”, ha dimostrato di conoscere molto bene.