L’AQUILA – “Fermandosi fuori dall’Aquila uno percepisce il dolore, la città depressa e sconvolta, ma dentro L’Aquila per la prima volta mi sono reso conto di che cosa dev’essere successo in quei minuti tremendi”. È stata questa l’impressione di Fabrizio Caccia, inviato del Corriere della Sera.

“È importante quest’iniziativa del sindaco – ha ammesso – perché dà a tutti noi della comunicazione la possibilità di toccare con mano i problemi dell’Aquila”.

“Mi è piaciuta molto – ha aggiunto – la battuta di Cialente: oggi comincia la maturità, il tema in classe per tutti gli italiani potrebbe essere ‘L’Aquila, quattordici mesi dopo, che fare’”. (alb.or.)