L’AQUILA – “L’impressione è di una città da ricostruire, ma non c’è la percezione di un abbandono”. Lo ha detto Alessandro Barbano, vice direttore del Messaggero, all’Aquila per partecipare all’incontro con i media organizzato dal sindaco, Massimo Cialente.

“Ovviamente – ha aggiunto – c’è la percezione di una distruzione visibile. Se da questo momento in poi la macchina della ricostruzione fosse veloce com’è giusto che sia, si potrebbe anche dire che finora non si è perso tempo. La preoccupazione del sindaco però è legittima, perché mentre l’operazione di soccorso è stata efficiente e rapida, al momento non si vedono i presupposti per una ricostruzione altrettanto rapida”.

Secondo Barbano, “i riflettori non sono spenti, tant’è vero che siamo qui. Non si può dire che l’Aquila sia stata dimenticata dal resto del Paese, sarebbe obiettivamente ingeneroso, anche a guardare la memoria di altre circostanze simili”.

“Il problema – ha concluso – è avere adesso una visione non a sei mesi, ma a cinque anni e dieci anni. Quella ancora non c’è e presuppone un grande impegno della politica e un grande rapporto fra la politica centrale e quella locale, prescindendo dalle appartenenze. La ricostruzione non può essere né totalmente gestita dal centro, nè totalmente delegata alle periferie”. (alb.or.)