CHIETI – Maxi-operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza in diverse regioni per smantellare un’organizzazione di spacciatori attiva nell’alto Tirreno cosentino.
Dall’alba circa 400 militari sono impegnati nell’operazione ‘Isola di Dino’ in esecuzione di 35 ordinanze cautelari emesse dal gip del tribunale di Paola.
I blitz dei carabinieri riguardano le province di Cosenza, Prato, Siena, Chieti, Napoli, Salerno, Potenza, Palermo e Enna.
Sequestrati due chili di droga e armi.
Era la camorra a foraggiare di stupefacenti il gruppo criminale, è stato specificato nella conferenza stampa che si è tenuta a Cosenza, presso il Comando provinciale dei carabinieri.
Poi l’organizzazione smerciava la droga nell’area dell’alto Tirreno cosentino, Belvedere Marittimo a Tortora.
Sottolineato il ruolo di cuscinetto tra ‘ndrangheta e camorra operato dalla criminalità dell’alto Tirreno.
Le indagini sono durate tre anni. Gli arrestati, tra cui anche quattro donne, sono accusati, a vario titolo, di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione illegale di armi e munizioni e anche favoreggiamento nei confronti di latitanti.






