L’AQUILA – È sempre più un caso la mancata conclusione dei lavori del “Programma di riqualificazione” nell’area dismessa da decenni dietro l’hotel My Suite, tra la statale 17 e la statale 80 all’Aquila, ovvero della realizzazione in primis del nuovo terminal bus, come compensazione attesa dal Comune per il via libera alla realizzazione dei magazzini Maury’s, azienda leader in Italia guidata da Mauro Fusano, con oltre 100 punti vendita di prodotti per la casa, invece completati e inaugurati a gennaio 2025.
Questa testata, dopo aver riferito dell’ira dell’assessore comunale all’Urbanistica Francesco De Santis, della Lega, (QUI IL LINK), che ha rivelato di aver inviato diffide alle due società coinvolte ed interlocutrici, la Maury’s spa di Guidonia, e la King Power Real Estate di Montesilvano, ha inteso raccogliere il parere dell’amministratore unico della seconda società, Luigi Pagliaroli per avere da lui informazioni aggiornate e di prima mano sul perché dello stallo dei lavori, e sulle possibili soluzioni per uscire dall’impasse, che è quello che interessa ai cittadini. Pagliaroli, come emerge dalle visure camerali, detiene il 100% delle quote della società di costruzioni e del mercato immobiliare.
Contattato telefonicamente da questa testata, Pagliaroli, stimato imprenditore originario di Atri, in provincia di Teramo, si è mostrato molto disponibile, ma ha chiesto di avere il link dell’articolo, che non aveva ancora letto. Poi non è risultato più raggiungibile.
Un silenzio che però getta ancora più ombre in una vicenda che ora è nelle mani del 30enne assessore all’urbanistica e dei suoi tecnici. Secondo quanto si è appreso a breve potranno essere varati provvedimenti nei confronti dei due privati.
È stata del resto la King Power Real Estate ad aver fatto la proposta di riqualificazione nella passata legislatura del primo mandato del sindaco Pierluigi Biondi, di Fdi, approvata con delibera di giunta ad aprile 2022, dopo aver acquistato il terreno dal gruppo imprenditoriale aquilano Palmerini, occupato per decenni da manufatti fatiscenti, poi abbattuti, e ceduto con una operazione chiavi in mano alla Maury’s, solido gruppo a livello italiano, che aveva il precedente punto vendita ad un centinaio di metri dall’attuale, ora chiuso, per realizzare i nuovi magazzini di articoli per la casa, che già viaggiano a gonfie vele.
A non essere stata però completata la contropartita pubblica nel terreno adiacente, con la realizzazione di parcheggi e di un nuovo terminal bus con biglietteria e sala d’attesa, di cui campeggia ora solo lo scheletro, oltre alla viabilità interna, ai marciapiedi e all’arredo urbano.
In realtà questi lavori sarebbero ora in capo alla Maury’s, che ha acquisito l’intero pacchetto, compresa la titolarità dell’intervento pubblico, con la King Power Real Estate esecutrice materiale delle opere, utili a migliorare l’assetto urbanistico e la mobilità in un’area molto congestionata dal traffico e molto frequentata dai cittadini e turisti, porta ovest della città, nei pressi dell’uscita dell’autostrada A24.
Ecco perché De Santis è arrivato in primis a minacciare Maury’s di revocargli la licenza commerciale, lanciando anche un ultimatum sulla conclusione del completamento dell’opera ad ottobre. Inviando una diffida però anche alla società di Pagliaroli, considerata da De Santis parimenti parte in causa del ritardo.
Dalle visure camerali, va precisato, la King Power Real Estate, con sede legale a Montesilvano, costituita a dicembre 2020, è detenuta al 100% con un capitale di 10.000 euro dalla Building retail con sede a Roma, costituita a luglio 2015, con amministratore unico sempre Pagliaroli, che detiene il 100% delle quote con capitale sociale di 215.000 euro.
Questa testata voleva da Pagliaroli avere lumi anche sul fatto che, come rivelato dagli uffici comunali, sarebbe allo studio una perizia di variante, tenuto conto che la King Power Real Estate avrebbe contestato – da qui si può ipotizzare il blocco dei lavori -, l’esatta consistenza delle opere da realizzare a carico del privato, soprattutto per quel che riguarda il terminal bus, anche a causa della scarsa chiarezza della convenzione sottoscritta e approvata nella passata consiliatura.
Una occasione persa, per Pagliaroli, per fare chiarezza su una vicenda di grande interesse pubblico, fornendo la sua versione dei fatti ad una testata che pure si è mostrata estremamente disponibile ad ascoltare tutti gli attori in gioco.





