L’AQUILA – È il giorno degli esami di maturità per 10.000 ragazze e ragazzi abruzzesi.
Alle 8:30 sono infatti tutti attesi negli istituti scolastici della regione per sostenere la prima prova. Le penne benedette al santuario di San Gabriele potrebbero non bastare a superare con successo le sei ore previste per sostenere la prova.
Ad attenderli nelle scuole ci sarà la busta sigillata con le misteriose 7 tracce, già fatta recapitare dal Ministero dell’Istruzione a tutti gli istituti e licei. Giusto per ripassare, i ragazzi potranno scegliere tra tre tipologie, rispettivamente articolate in 2 tracce di analisi del testo per la tipologia A, 3 di testo argomentativo per la tipologia B, e due tracce di attualità per la tipologia C.
La maturità, uno dei riti di iniziazione all’età adulta più attesi e temuti dagli adolescenti di tutta la penisola, è stata reintrodotta quest’anno per la prima volta dalla fine della pandemia da Covid-19.
“Voglio rendere pubblici i sentimenti di vicinanza e augurio verso questi nostri giovani chiamati ad affrontare una prova importante e impegnativa”, così scrive l’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, in una lettera pubblica rivolta agli studenti.
“Siete voi quelli che più di tutti colgono i segnali del cambiamento e in molti casi rappresentate il cambiamento stesso – si legge ancora nella nota – a noi, amministratori e non solo, spetta il compito di saper dare forma e sostanza a quanto la nuova società ci chiede”.
Di fronte all’oscurità del contenuto della missiva ministeriale, sono tante le ipotesi di tracce elaborate fino ad oggi.
L’autorevolissimo oracolo della disperazione liceale, scuola.net, dice che vale la pena basarsi sugli anniversari di morte e nascita delle grandi personalità che hanno in qualche modo modellato il mondo in cui viviamo oggi.
In cima alla classifica delle rimembranze letterarie vediamo Gabriele D’Annunzio, di cui quest’anno ricorre il 160esimo anniversario della nascita; e Alessandro Manzoni, dalla cui morte sono trascorsi, ad oggi, 150 anni. Tra le proposte delle tracce storiche potrebbero esserci il sequestro e l’omicidio di Aldo Moro e l’uccisione di Peppino Impastato, entrambe le tragedie avvenute solo 45 anni fa.
Attenzione particolare dovrebbe essere data anche a riflessioni su guerra in Ucraina, diritti umani, cambiamento climatico e disastri ambientali. Realtà molto vicine al cuore della Gen Z e fin troppo drammaticamente tangibili nella quotidianità di tutto il mondo.
Dall’inizio dell’anno scolastico, se non già dagli anni precedenti, migliaia di professori hanno istruito e allenato milioni di studenti affinché fossero in grado di eccellere – o quantomeno preservare la propria dignità – durante il ciclo completo degli esami di stato. Alla prova del 21 giugno seguirà una seconda prova il 22 giugno, incentrata sulle materie di indirizzo delle diverse scuole.
Nella provincia autonoma di Bolzano, negli istituti con insegnamento bilingue italiano/sloveno e nella regione autonoma della Valle d’Aosta, si farà anche la terza prova, prevista per il 27 giugno. Per tutti gli altri, sono già valse le prove a invalsi sostenute in tutte le scuole dal primo al 31 marzo 2023, il cui buon termine è divenuto da quest’anno requisito preliminare di accesso alla maturità.
Al termine del ciclo scritto, cominceranno all’unisono i colloqui individuali con la commissione.
Se può essere di supporto, “Notte prima degli esami” continua ad essere quotata come migliore colonna sonora per almeno la prossima settimana.
La lettera completa dell’assessore all’Istruzione della regione Abruzzo, Pietro Quaresimale, agli studenti e alle studentesse abruzzesi
“Voglio rendere pubblici i sentimenti di vicinanza e augurio verso questi nostri giovani chiamati ad affrontare una prova importante e impegnativa.
Lo faccio soprattutto come uomo delle istituzioni, che vogliono essere vicine ad una generazione di maturandi che più di tutte interpreta i segni del cambiamento della nostra società.
Siete voi quelli che più di tutti colgono i segnali del cambiamento e in molti casi rappresentate il cambiamento stesso; a noi, amministratori e non solo, spetta il compito di saper dare forma e sostanza a quanto la nuova società ci chiede.
Ma proprio la prova della Maturità che vi apprestate ad affrontare può assumere il segno evidente di una rinascita. E, in fondo, non è un caso che questa rinascita abbia in sé i segni di una crescita culturale e professionale che l’esame di Stato riesce a darvi. In questo senso, senza per questo caricarvi di responsabilità, voi rappresentate i protagonisti volontari di una trasformazione, di un modo nuovo e diverso di affrontare le difficoltà, di una volontà incontrastata di andare avanti.
La vostra prova di maturità è il naturale approdo di cinque anni di scuola, senza per questo dimenticare quello che le maestre e i maestri delle elementari e i professori e le professoresse delle medie hanno fatto per voi e con voi. Ed è forse per questo che l’esperienza che vi apprestate ad affrontare ha un qualcosa di speciale che vi terrete dentro per tutta la vita.
Dopo la Maturità le strade di tutti voi si divideranno, e non per questo si disperderanno, ma il rito dell’esame di Stato è un passaggio che vi permette di entrare nel mondo degli adulti. Altri esami dovrete sostenere, che sono gli esami della vita, della convivenza sociale, del lavoro.
Ma questo è l’esame, è la prova di maturità, perché dopo questa esperienza vi sentirete tutti un po’ più grandi con in testa l’idea della vostra vita”.





