L’AQUILA – Stanchezza al termine di “6 ore infinite” di riflessione e scrittura, ma anche soddisfazione per essere riusciti a terminare, non senza qualche difficoltà, la prima prova dell’esame di stato.
Al termine della prima giornata degli esami di maturità 2023, tornati alla formula pre-covid, con 10.000 studenti abruzzesi alle prese con la prova di italiano, AbruzzoWeb ha raccolto le testimonianze di alcuni di loro all’uscita degli Istituti scolastici dell’Aquila.
“È uscito quello che ci aspettavamo, ovvero un tema sulla guerra e uno sul concetto di nazione”, commenta l’estrazione delle tracce Michela, studentessa del Liceo Cotugno.
Le 7 tracce decise dal Ministero hanno seguito un ‘filo rosso’ che ha richiesto ai ragazzi, 536.008 in tutta Italia, di analizzare e riflettere su temi attuali – dal progresso alla nazione, dalla noia alla velocità – unendo i puntini in un disegno che li mette tutti insieme.
C’era il progresso con Quasimodo ‘Alla nuova luna’, la noia borghese con il capolavoro de ‘Gli indifferenti’ di Moravia e l’elogio dell’attesa legata a una riflessione sull’uso di WhatsApp, social velocissimo dei tempi moderni. E ancora, il valore essenziale della creatività umana a fronte delle innovazioni tecnologiche come sottolineato da Piero Angela nell’ultima opera-testamento edita nel 2022 ’10 cose che ho imparato’. L’analisi de ‘L’idea di nazione’ di Federico Chabod; e anche ‘L’intervista con la storia’ di Oriana Fallaci per ragionare sui temi della Guerra fredda e della minaccia nucleare.
Ad aver colto i ragazzi di sorpresa sarebbero state soprattutto le due proposte per la tipologia A, Quasimodo e Moravia. “Ci aspettavamo D’Annunzio e Svevo, Pirandello, Manzoni…”, confessa Michela, e la sua amica Isabella conferma.
Alla domanda: “Come è andata?”, tutti i ragazzi, senza eccezione alcuna, hanno risposto: “Bene!”. Eppure nessuno di loro è riuscito a mascherare la ben meritata stanchezza, visibile anche attraverso gli occhiali da sole scuri di alcuni di loro.
Come dice Federico: “6 ore sono state infinite!”, e sarebbe davvero difficile sostenere il contrario. Lui, come anche Isabella, ha scelto la proposta C2, con la traccia “sull’attesa, su come la società di oggi non sia più disposta ad attendere. E quindi su come la vita di oggi sia divenuta sempre più frenetica – spiega Federico – Come non siamo più disposti ad attendere i messaggi su whatsapp… Tutta questa tecnologia che ha influito positivamente e negativamente su quest’ambito della vita”.
Tra gli amatori della letteratura che hanno scelto l’analisi del testo c’è Giulia, che ha optato per il passo da Gli Indifferenti, di Alberto Moravia. “Non avendo fatto l’autore non sapevo molto sulla vita – dice Giulia – Ma la traccia permetteva di spaziare molto sulla letteratura, quindi ho parlato anche di altri intellettuali italiani. In generale quello del ‘ceto borghese’ è un tema che ricorre anche in storia, filosofia… Quindi penso che in generale sia andata abbastanza bene”.
I ragazzi sono attesi di nuovo domani a scuola per la seconda prova, che torna ad essere elaborata direttamente da Ministero dell’Istruzione per la prima volta dalla fine della pandemia.






