L’AQUILA – Seconda fatica conclusa per i maturandi.

Oggi infatti è stato il giorno della seconda prova scritta dell’esame di maturità con le prove di indirizzo.

Soddisfatti e con il sorriso stampato sul viso soprattutto per  le vacanze estive che si avvicinano sempre di più, gli studenti hanno varcato i portoni di scuola e raccontato le loro impressioni sulle tracce.

Secondo gli studenti dello scientifico quella di matematica era una prova piuttosto facile, mentre qualche difficoltà l’hanno incontrata i ragazzi delle industriali, indirizzo chimico, che non si aspettavano determinati argomenti.

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Tutti quanti sull’esito della prova non si sbilanciano e in coro usano la formula, un po’ scaramantica, dello “speriamo bene”.

Dal portone del liceo scientifico “Bafile” i primi a uscire sono Francesco Di Pretillo e Giulio Carducci del VF, che hanno consegnato il compito alle 13.30, mezz’ora prima del termine fissato dalla commissione.

La prova prevedeva lo studio di funzioni e un questionario che copre un po’  tutto il programma dell’ultimo anno di studi.

“Non era una prova impossibile – racconta Francesco – questa mattina pensavo che non avrei fatto nulla, invece per fortuna è andata bene. Mi sono preparato sui questionari degli anni passati, che rispetto a quello di oggi erano molto più difficili”.

Davanti l’Istituto tecnico commerciale “Luigi Rendina” commentano la prova di Economia aziendale Loris Lenza, Daniele Di Giandomenico e Davide Ioannucci, del VA, che si sono messi alla prova con un bilancio di esercizio con dati a scelta.

“È andata bene – afferma Daniele – era molto più semplice delle prove fatte durante l’anno”.

Tra le prime a uscire dall’Istituto tecnico statale per attività sociali “Elena di Savoia” ci sono Marta Iannella, Martina Salvatori e Gloria Calvisi del VA indirizzo Biologico sanitario. Sorridenti e rilassate raccontano com’è andata la temuta prova di Fisiologia.

“Era fattibile, pensavamo peggio”, dice Marta. E il pensiero già va alla terza prova di lunedì 27, quiz a risposta multipla e aperta su matematica, inglese, storia, scienze alimentari e biochimica.

“Si poteva fare” affermano Pietro Pulsoni Marcu Andrei del  VA dell’Istituto professionale per i servizi commerciali e turistici “Ottavio Colecchi”, appena usciti dalle sei ore di prova per lo scritto di Economia aziendale.

Seduti all’ombra davanti all’Istituto tecnico industriale “Amedeo D’Aosta” i ragazzi che hanno appena concluso la prova di Impianti e tecnologie chimiche e industriali.

“Era abbastanza tosta”, commenta Michela Masciocchi del VA Chimica. “Per me invece era fattibile” dice Daiana Lattanzi della stessa classe.

“Ci aspettavamo tutt’altro”, dicono comunque in coro Jessica Di Cesare, Marco Di Paolo e Gabriele Sfarra. Per oggi, però, niente libri. Si ricomincia domani a studiare per la terza prova.

Nell’attesa resta comunque alto l’umore. “Ci vediamo l’anno  prossimo”, saluta ironicamente Marco. (e.m.)