L’AQUILA – Sono stati 302 i diplomati con lode in Abruzzo agli Esami di Stato 2019-2020, nell’anno dell’emergenza Coronavirus.

Rendimento generale in crescita rispetto all’anno scorso con un voto superiore a 80 per la metà dei diplomati e il raddoppio dei cento: sono i primi dati della maturità 2020, pubblicati dal Ministero dell’Istruzione, che sarà ricordata per l’esame al tempo del Covid, con degli studenti più bravi in Puglia, mentre tra gli indirizzi spicca il liceo Classico. 

La nuova formula – con il maxi orale e la commissione tutta interna – e le particolari condizioni in cui si sono svolte le prove hanno probabilmente avuto un ruolo sui risultati medi, a dir poco eccellenti, dei maturandi. Una rilevazione che, per il momento, si riferisce al 94% dei candidati e secondo la quale – come riporta il sito Skuola.net – risulta promosso addirittura il 99,5% degli studenti (valore di poco inferiore al 99,7% del 2019). 

Ma, attenzione, la lieve flessione dei promossi è solo apparente: l’anno scorso, infatti, i “non ammessi” all’esame (bloccati in sede di scrutinio finale) sono stati circa il 4% mentre quest’anno, ricordiamo, tutti gli iscritti al quinto superiore hanno avuto la possibilità di svolgere la prova di maturità, nonostante le insufficienze, salvo casi gravi e circoscritti. 

In pratica, lo “sbarramento” dello scrutinio è stato totalmente evitato. Ma non c’è dubbio che i maturandi abbiano comunque dato il meglio di loro stessi (non senza un probabile e comprensibile benvolere della commissione, vista la situazione). Circa la metà dei diplomati ha avuto un voto superiore a 80 (l’anno corso furono “solo” 1 su 3). 

Boom anche per i 100: circa 1 su 10 ha infatti convinto la commissione ad assegnargli il punteggio pieno, un numero quasi raddoppiato rispetto all’anno passato (quando i ‘centenari’ furono il 5,6%).

Lo stesso si può dire per i “100 e lode”: siamo al 2,6% del totale (quando 12 mesi fa erano stati appena l’1,5%). Questi dati si riferiscono ai candidati interni.

Gli esterni sosterranno l’Esame di Stato nella sessione straordinaria, che inizierà il 9 settembre 2020. 

Per quanto riguarda la distribuzione percentuale dei diplmati per fascia di voto, in Abruzzo il 5,7% degli studenti è uscito con 60 (7% l’anno scorso); il 21,6% tra 61 e 70 (31,8% l’anno scorso); il 25% tra 71 e 80 (27,7% l’anno scorso); il 19,4% tra 81 e 90 (15,6% l’anno scorso); il 14,6% tra 91 e 99 (10,1% l’anno scorso); il 10,5% con 100 (6% l’anno scorso); e il 3,2% con 100 e lode (1,9 per cento l’anno scorso).

​​​​​​​Secondo i dati raccolti sul 94% delle studentesse e degli studenti ammessi a svolgere l’Esame, i diplomati risultano essere il 99,5%. Erano il 99,7% un anno fa.

Aumentano a livello nazionale i diplomati con voti superiori a 80, dal 32,8% al 49,6%. 

I 91-99 sono il 15,9% (erano il 9,7%). I punteggi 81-90 sono il 21,2% (il 16% un anno fa).

​​​​​​​Il 50,4% delle studentesse e degli studenti si colloca nella fascia di votazione 60-80, erano il 67,1% un anno fa.

I 60 passano dal 7% del 2019 al 5,1% di quest’anno. I voti 71-80 passano dal 28,7% al 24,9%, i 61-70 dal 31,4% al 20,4%.

Le studentesse e gli studenti con 100 salgono dal 5,6% dell’anno scorso al 9,9%.

I docenti hanno assegnato la lode a 12.129 fra studenti e studentesse ovvero al 2,6% del totale dei candidati.

L’anno scorso le lodi furono, come numero assoluto, 7.513, pari all’1,5% sul totale dei diplomati.

Guardando al rapporto percentuale tra diplomati con lode e diplomati totali, la percentuale più alta si registra in Puglia (5,2%). 

Seguono Umbria (4%), Molise (3,8%), Calabria (3,7%).

La media dei voti più alta si conferma nei Licei, dove il 4,1% ha conseguito la lode, il 13% ha avuto 100, il 18,6% tra 91 e 99, il 22,8% tra 81 e 90.

È ancora il Classico a primeggiare nella fascia di voto 81-100.

Nei voti alti seguono gli indirizzi Tecnici, in cui ha conseguito la lode l’1,5% dei ragazzi, il 7,3% ha avuto 100, il 13,4% 91-99, il 19,1% 81-90.

Nei Professionali, lo​​​​​​​de per lo 0,6%, 100 per il 5,3%, 91-99 per il 12,8%, 81-90 per il 20,3%.