VASTO – Matrimoni finti per far ottenere permessi di soggiorno: gli organizzatori della clamorosa truffa Fake mariage compariranno davanti al gip tribunale di Vasto, Italo Radoccia. Alla sbarra 28 persone.
A seguito di un blitz scattato a febbraio 2016, è stata scoperta una presunta organizzazione criminale, che combinava matrimoni tra cittadini italiani e donne di nazionalità dominicana, allo scopo di far ottenere permessi di soggiorno.
ll meccanismo era semplice: madre e figlia, entrambe dominicane, ingaggiavano falsi mariti in Italia, in particolare in Abruzzo. Questi, dietro il pagamento di una somma di denaro, prendevano un aereo per Santo Domingo dove si celebravano le nozze. Una volta in Italia le donne convivevano con i nuovi mariti fino a che non ottenevano la cittadinanza. Poi scomparivano. Nel dossier dei carabinieri è specificato che ogni sposo guadagnava fino a diecimila euro.
Secondo l’accusa cervelli delloriganizzazione sono Ramona Munoz Payano, 56 anni, e Sorangel Ortega Munoz, 30 anni, madre e figlia dominicane, che avevano il compito di reclare le finte spose. Il puntoi di riferimento in Abruzzo erano invece Gianfranco Gianserra, 74 anni, di Vasto, e Renato Luigi Trofino 51 anni, di Roccaspinalveti.
Gli altri indagati sono: Gaetano Galizia, Duilio Di Vito, Nicolino Di Guglielmo, Yenni Cuello Munoz, Maria Munoz Payano, Daniela Di Stefano, Irmenia Urena Mendez, Pellegrino Gianquitto, Francesco Bonito, Maria Nunez Polanco, Giancarlo Braggio, Maria Cecilia De La Cruz, Mirian Nunez Polanco, Massimo Laporese, Sergio Piccirilli, Santa Garcia, Ottavio Racciatti, Santa Angustia Herrera Montero, Antonio Caserio, Carmine D’Aurizio, Faustina Munoz De La Cruz, Compreso Romero, Franco Di Brino, Gabriele Bortolamai.






