PESCARA – Il Consiglio comunale di ieri che avrebbe dovuto discutere del mare inquinato di Pescara è stato bloccato da una manifestazioni di cittadini inferociti.
“Buffoni”, “vergogna”, “andate a lavorare”, queste le grida indirizzate ai politici.
Una manifestazione con tanto di magliette “Alessandrini dimettiti” e una conseguente lite che ha preso il posto della discussione in Consiglio, dove avrebbero dovuto parlare il sindaco Pd, Marco Alessandrini, che ha firmato un divieto di balneazione, ma non lo ha reso noto ai pescaresi, il direttore dell’Arta, Giovanni Damiani, l’ente che ha scoperto in quei giorni un picco del virus escherichia coli, il presidente dell’azienda acquedottistica Aca, Vincenzo Di Baldassare, e il direttore tecnico, Lorenzo Livello, gestore della rete fognaria.
La data del prossimo Consiglio non è stata aggiornata e lo farà la conferenza dei capigruppo, ha detto il presidente Pd, Antonio Blasioli, dopo aver sciolto il Consiglio.
Nelle ultime file c’era anche Andrea Camplone, l’allenatore di calcio e balneatore, i parlamentari Gianluca Vacca (M5s) e Antonio Castricone (Pd), i consiglieri regionali Domenico Pettinari (Cinque stelle) e Lorenzo Sospiri (Forza Italia), insieme a decine di residenti ed ex amministratori.



