PESCARA – “Non possiamo condividere i contenuti e le disposizioni espresse nel testo consegnato ai rappresentanti di categoria e trasmesso alle Regioni”.
Lo affermano Antonio La Torre e Ciro Gorilla, presidente e direttore della Fiba-Confesercenti Abruzzo, la più rappresentativa delle associazioni di categoria dei balneatori abruzzesi, dopo la riunione tenutasi a Roma fra i rappresentanti regionali dei balneatori presso la sede nazionale di Confesercenti.
“Il nostro documento, sottoscritto da tutte le associazioni di categoria – dicono La Torre e Gorilla – contempla significativi pareri in grado di assicurare quelle garanzie indispensabili a una prospettiva di lavoro degli operatori balneari”.
“La bozza di intesa proposta da Fitto, invece – proseguono – pur contenendo alcuni importanti punti, non prende in esame alcune fondamentali questioni sollevate dalle associazioni. Fra queste riteniamo indispensabili una disciplina transitoria in grado di assicurare parità di trattamento agli attuali concessionari, la previsione di un adeguato indennizzo per gli investimenti effettuati e il valore commerciale dell’azienda, una interpretazione autentica del criterio di facile e difficile sgombero delle strutture e impianti, la definizione di nuovi criteri per la determinazione del canone, e molti altri aspetti”.
Determinante, per i dirigenti di Fiba-Confesercenti Abruzzo, “è la conclusione rapida della procedura d’infrazione avviata da Bruxelles, che pesa come una spada di Damocle sulle prospettive delle imprese e sul futuro del turismo balneare di questa regione”.
Anche per questa ragione Fiba-Confesercenti ha deciso di scrivere al presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e agli assessori Giandonato Morra (Trasporti) e Mauro Di Dalmazio (Turismo).






