L’AQUILA – Dovrebbero essere concluse le operazione di sgombero dei map (Moduli abitativi provvisori) sequestrati delle frazioni dell’Aquila di Cansatessa, Tempera e Assergi a seguito dell’inchiesta giudiziaria ‘mappopoli’ sulla loro scadente realizzazione in cambio di tangenti.
Il provvedimento di sgombero firmato dal giudice Giuseppe Romano Gargarella scadeva il 15 aprile ma il termine è stato posticipato di una settimana per permettere ai 106 nuclei familiari “sfrattati” di portare via le ultime cose.
Della liberazione degli alloggi, comunque, ancora non è stata data una conferma ufficiale.
I Map sequestrati sono stati costruiti in maniera approssimativa e di qualità definita “scadente”, presentando carenze nella rifinitura della pavimentazione, problemi di illuminazione esterna e usura.
Sono stati abitati per quasi quattro anni da 54 nuclei familiari per un totale di 94 persone a Cansatessa, da 34 nuclei e 45 persone ad Arischia e 15 nuclei per 30 persone a Tempera.
L’inchiesta ha portato a indagare 10 persone, con il maresciallo Rocco Ragone messo agli arresti domiciliari per aver ‘chiuso un occhio’ sulla qualità delle costruzioni realizzate dopo il sisma di quattro anni fa. Sara Ciambotti



