L’AQUILA – La ricollocazione delle 106 famiglie aquilane sfrattate dal loro modulo provvisorio (Map) sequestrato a causa di un’inchiesta giudiziaria è stata completata e rimarranno tutte nei pressi delle località in cui si trovano attualmente.
A dare la lieta notizia ad AbruzzoWeb è Patrizia Del Principe, dirigente del settore e custode giudiziario dei Map di qualità definita “scadente” sequestrati dalla magistratura aquilana nell’ambito dell’inchiesta ‘mappopoli’ che ha portato a indagare 10 persone, con il maresciallo Rocco Ragone messo agli arresti domiciliari per aver ‘chiuso un occhio’ sulla qualità delle costruzioni realizzate dopo il sisma di quattro anni fa.
A mancare all’appello è solo una famiglia, di cui il Comune, al momento, ha un numero di telefono che risulta fuori servizio.
“I nuclei familiari di Cansatessa, Arischia e Tempera sono stati ricollocati – spiega la Del Principe – Ieri sono state consegnate 66 case e sistemati quasi tutti i contratti. Oggi consegneremo altri 12 appartamenti dopodiché ne mancherà una quindicina, verranno sistemati entro lunedì. Ci auspichiamo che lunedì sera sia tutto completo”.
Da quanto si apprende, una piccola proroga di un paio di giorni per il trasferimento degli effetti personali è stata concessa dal giudice che ha disposto il sequestro, Giuseppe Romano Gargarella, inizialmente tutti gli appartamenti dovevano essere sgombri entro il 15 aprile.
I Map delle tre frazioni aquilane sono stati sequestrati poiché presenterebbero carenze nella rifinitura della pavimentazione, problemi di illuminazione esterna e usura, e sono stati abitati per quasi quattro anni da 54 nuclei familiari per un totale di 94 persone a Cansatessa, da 34 nuclei e 45 persone ad Arischia e 15 nuclei per 30 persone a Tempera.
“In questa circostanza tutti gli aquilani hanno dimostrato grande comprensione – continua la dirigente – Molte famiglie che avevano un alloggio al progetto C.a.s.e. di Arischia, ma che prima del sisma vivevano in altre frazione aquilane, hanno acconsentito a lasciare la loro dimora, spostandosi in insediamenti più vicini ai loro originari, per permettere alle famiglie ‘sfrattate’ di rimanere ad Arischia”.
Gli abitanti dei map di San Biagio, di Tempera, invece, sono stati spostati a quelli di zona Sant’Angelo.
In seguito al provvedimento del giudice per le indagini preliminari sono stati trasferiti 111 nuclei familiari.



