L’AQUILA – La Cisl Abruzzo ha convocato all’Aquila il suo Consiglio generale, alla presenza del segretario nazionale Giorgio Santini, per discutere delle misure previste dalla manovra definita ‘Salva Italia’.

“Sono ancora i lavoratori, i pensionati, i più deboli e i ceti medi, ad essere colpiti da misure che introducono nuove tasse: aumento delle accise, dell’Iva, dell’Irpef, introduzione di nuove tasse (Imu e Res), interventi netti sulla spesa sociale con la riforma pensionistica, aumento dell’età pensionabile e dei requisiti contributivi per la pensione anticipata, con il blocco delle valutazioni degli assegni fino a 1.402 euro”, ha dichiarato Spina.

“Ci sono più tasse e tagli che risorse per la crescita – ha continuato il segretario – e sul totale degli interventi, ben cinque peseranno sulle famiglie italiane e abruzzesi senza garantirgli uno spiraglio di speranza in vista dei sacrifici che dovranno affrontare. Non è stata introdotta la misura della patrimoniale sui redditi alti, che avrebbe colpito le fasce più ricche della società. Il 2011 è il quarto anno di crisi che sta sconvolgendo non solo l’Italia ma l’itera Europa”.

“In questo processo – ha aggiunto Spina – ci sono solo due aspetti certi e sicuri: il baricentro economico internazionale non è più l’Occidente e i bilanci pubblici dei Paesi non possono più ricorrere al proprio debito per risanarsi, ma alla riduzione delle loro risorse. La scelta del Governo Monti è stata quella di ridurre la voce dello stato sociale riducendo la spesa pensionistica”.

La Cisl anche oggi ha ricordato la necessità di risanamento del Paese, senza prevedere però misure che possono ledere i diritti di cittadinanza.

“Avremmo voluto – ha aggiunto Spina – un governo diverso e non uno nominato per l’emergenza che cerca la cura per rimarginare la ferita prevedendo solo tagli e senza interpretare le reali esigenze del Paese. Un aiuto concreto sarebbe arrivato dallo strumento della concertazione. E’ un atto grave che il Governo Monti vi sia sottratto. Non siamo un sindacato da usare solo per semplici consultazioni domenicali, ma un sindacato riformatore che vuole concertare e lavorare”.

“Il problema di modificare l’articolo 18 – ha affermato il segretario – sollevato in questi giorni dal Ministro del Lavoro, non è una cura del problema occupazionale in Italia,- afferma Santini. Con l’innalzamento l’età pensionabile per due anni nessuno potrà lasciare il posto di lavoro e dare una prospettiva ai giovani e ai cassa integrati; tale misura si traduce in 50-60 milioni di posti di lavoro in meno e in solo 250 milioni di euro di risparmio”.

“Gli effetti della Manovra si risentiranno anche in Abruzzo. Una Regione che ha affrontato un periodo di riforme: sanità, consorzi, Confidi e acqua. Purtroppo tale processo riformatore si è fermato; questo grava e graverà sui cittadini abruzzesi anche in vista della manovra. Una Regione che nel I semestre 2011 prevedeva dei segnali di ripresa, proprio dovuto alla riforme e al lavoro del Patto, ma che nel II semestre ha iniziato a regredire. Il Governo regionale deve continuare a lavorare per completare il processo”, ha aggiunto Spina.

“Questa manovra – ha concluso  il segretario – definita ‘Salva Italia’ accrescerà la recessione del Paese riflettendosi negativamente sull’economia e sul lavoro. Senza crescita non c’è lavoro. Per questi motivi la Cisl ha organizzato manifestazioni e presidii e ha proclamato scioperi generali con la Cgil e la Uil”.