Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, a sostenere lo stato di emergenza determinatosi su tutto il territorio provinciale teramano in seguito all’alluvione dei giorni scorsi e a richiedere alla presidenza del Consiglio dei Ministri la dichiarazione dello stato di emergenza per calamità naturale della provincia di Teramo e alcuni centri della provincia di Pescara.
Prima del voto in aula, si è svolta una riunione nella quale hanno partecipato i rappresentanti della giunta regionale, i capigruppo e il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, i sindaci dei centri teramani tra i quali i primi cittadini di Teramo, Alba Adriatica, Giulianova, Pineto e Roseto, e il presidente della giunta provinciale Valter Catarra.
Alle ore 18, inoltre, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Gianfranco Giuliante, incontrerà il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, al quale consegnerà la documentazione per la richiesta dello stato di calamità. Secondo l’assessore Giuliante, il Consiglio dei Ministri potrebbe analizzare nella seduta di giovedì 10 marzo la proposta dalla Regione Abruzzo.
“La richiesta – sostiene il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini – deve essere portata avanti congiuntamente con la Regione Marche affinché il provvedimento sia più forte in sede di Consiglio dei Ministri. L’odg di oggi – prosegue – è stato condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale e ciò rappresenta un punto di forza per il suo esito positivo in sede di approvazione. Auspico – conclude – una decisione rapida e rispondente alle reali esigenze del territorio».
“Questa emergenza – ha sottolineato Lanfranco Venturoni, capogruppo del Pdl – ha messo in evidenza un altro problema: il forte dissesto idrogeologico presente nella provincia teramana. Ora dobbiamo attivarci per risolvere tempestivamente l’emergenza e garantire una risposta al territorio”.






