L’AQUILA – “L’Aquila e gli aquilani si stringono ai cittadini italiani residenti nei territori colpiti da un’ondata di maltempo senza precedenti, che ha provocato lutti e devastazione in alcune delle zone più straordinarie del Paese, sia dal punto di vista ambientale sia turistico ed economico. Giungano loro i sentimenti di solidarietà e vicinanza personale e della municipalità in un momento tanto difficile, certo che sapranno risollevarsi e far fronte a questa tragedia caparbiamente e tenacemente”.
È il messaggio di vicinanza e solidarietà del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, alle popolazioni colpite da calamità negli ultimi giorni.
Dopo il nordest e la Liguria, dove anche oggi resta allerta arancione per il maltempo, è la Sicilia, nelle ultime ore, a essere flagellata dalle piogge che nel palermitano hanno fatto esondare i corsi d’acqua e il bilancio è pesantissimo: dieci le persone che hanno perso la vita, tra cui due bambini di uno e tre anni e due i dispersi.
“Da quelle regioni, nel 2009, migliaia di volontari raggiunsero questa terra per prestare soccorso a chi era stato duramente messo alla prova dalla furia del terremoto – aggiunge Biondi – Con lo stesso spirito di collaborazione e orgoglio nazionale, oggi, partono dall’Abruzzo donne, uomini e volontari della Protezione civile per restituire, non solo idealmente, quanto ricevuto in termini di assistenza e sostegno a chi ha perso tutto a causa di una calamità naturale. È a loro che rivolgiamo un caro saluto, carico di affetto e riconoscenza per l’impegno e la dedizione che dimostrano nella loro azione a sostegno dei nostri fratelli, lontani solo geograficamente”, conclude il primo cittadino.
In Sicilia la situazione più tragica: nove persone, tra cui donne e due bambini di uno e tre anni, sono morte nella notte in una villa in contrada Cavallaro a Casteldaccia (Palermo) a causa dell’esondazione del fiume Milicia ingrossato dalle piogge cadute ieri, mentre un’altra persona è morta a Vicari – sempre nel Palermitano – dopo che l’auto in cui si trovava è stata investita dall’acqua esondata dal fiume San Leonardo.
La villa teatro di una strage, come riporta lasicilia.it, si trova al confine dei comuni di Altavilla Milicia e Casteldaccia, non distante dall’autostrada Palermo-Catania. Nell’abitazione si trovavano due nuclei familiari che stavano trascorrendo insieme la serata. Due persone, un uomo e una bambina, si sono salvate perché uscite per andare ad acquistare dei dolci. Una terza persona rimasta fuori dalla casa ha lanciato l’allarme col cellulare aggrappandosi a un albero quando l’abitazione è stata sommersa dall’acqua. Le persone all’interno della villa sono annegate perché l’acqua è arrivata veloce raggiungendo il soffitto.
Le vittime sono la piccola Rachele Giordano di 1 anno, Francesco Rughòo di 3 anni, Federico Giordano di 15 anni, la madre Stefania Catanzaro, 32 anni e moglie di uno dei tre sopravvissuti Giuseppe Giordano che si trova in ospedale con una bambina (forse la figlia); il nonno Antonino Giordano di 65 anni e la moglie Matilde Comito di 57 anni, il figlio Marco Giordano di 32 anni e la sorella Monia Giordano di 40, e Nunzia Flamia di 65 anni.
Sempre vicino Palermo, a Vicari, è stato trovato morto un uomo, Alessandro Scavone, titolare di un distributore di carburanti e consigliere comunale a Salemi, che era a bordo di un’auto investita dall’acqua del fiume San Leonardo. Con lui c’era anche un amico. I due erano andati a recuperare un giovane rimasto al distributore, che è riuscito a salvarsi lanciandosi dalla vettura. Risulta disperso invece Giuseppe Liotta, 40 anni, medico palermitano che si stava recando nell’ospedale di Corleone per prendere servizio: la sua auto è stata trovata in contrada Raviotta, tra Ficuzza e Corleone, sulla statale 118 interrotta in diversi punti per smottamenti ed allagamenti.
Nelle zone colpite stanno operando vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e sanitari del 118. Situazione difficile anche ad Agrigento, dove sono state evacuate 50 famiglie per l’esondazione dell’Akragas.



