TERAMO – “Mi auguro che il governatore Chiodi dia seguito a quanto affermato, ossia che presenterà, entro due giorni, la richiesta dello stato di emergenza-calamità naturale in seguito alla forte alluvione che ha colpito la nostra provincia”.
Lo afferma il parlamentare del Partito democratico Tommaso Ginoble, ex assessore regionale alla Protezione civile.
“Si tratta – afferma Ginoble – di una situazione che ha creato danni ingenti a tutti i settori produttivi e alle infrastrutture essenziali locali, di cui ancora non si è in grado di tracciare una stima precisa. Questo richiede un impegno bipartisan, pertanto, insieme agli altri rappresentanti abruzzesi, mi farò portavoce di iniziative parlamentari affinché la richiesta non passi in secondo piano a livello nazionale, per questo ho già convocato una riunione per mercoledì, a Roma, alle ore 9”.
Per Ginoble “è fondamentale attivarsi da subito anche perché ci sono regioni, come le Marche, che hanno agito con maggiore tempestività, mi riferisco al fatto che il governatore Gian Mario Spacca, sin dal 2 marzo scorso, ha annunciato di voler chiedere lo stato di emergenza”.






