L’AQUILA – “Viene da sospettare che il presidente della Regione Abruzzo non abbia letto l’articolo 51 e seguenti del contratto vigente, oppure, se li ha letti, si sia rivenduto meriti non suoi”.

A dichiararlo il parlamentare di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, in risposta all’annuncio fatto ieri dal presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, sui rimborsi che l’Enel erogherà in Abruzzo a seguito dei danni derivanti dal black out che, nella fase di maltempo del marzo scorso, aveva tenuto al buio quasi tutto Abruzzo.

“Il presidente Luciano D’Alfonso si rivende meriti non suoi – scrive Di Stefano – Leggiamo infatti, dai suoi comunicati, l’affermazione ‘abbiamo ottenuto un risultato molto importante”, circa i rimborsi Enel dovuti ai black out di energia elettrica verificatisi durante l’ondata di maltempo che ha colpito ampie zone dei nostri territori nello scorso marzo”.

La disposizione di indennizzi da parte dell’Enel, è a detta dello stesso di Stefano “prevista dal contratto vigente, definito dall’autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, per il cui ottenimento non c’è da fare alcuna richiesta, né da parte degli utenti né tantomeno da parte del presidente della Regione. Tale contratto prevede infatti che il rimborso vada disposto anch’esso automaticamente, su parametri definiti da un’apposita delibera dell’autorità, che procede senza istanza di parte”.
 
“Ma oramai siamo abituati alle boutade di D’Alfonso, dalla delibera ‘carta straccia’ dell’ospedale di Chieti a quest’ennesima millanteria – afferma il parlamentare – Questo caso tuttavia è così evidente che per smascherarlo non occorre neanche un’interrogazione parlamentare, basta infatti collegarsi ad internet e scaricare dal sito dell’Autorità il testo della ‘Regolamentazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica’”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche presidente della Commissione di vigilanza, Mauro Febbo che dichiara:“Il presidente D’Alfonso continua con le sue ‘balle’ ad appropriarsi dei meriti non suoi. Questa volta annuncia che l’Enel risarcirà i cittadini abruzzesi in seguito all’emergenza elettrica avuta in occasione di particolari eventi metereologici nei primi giorni dello scorso marzo che ha causato numerose difficoltà per popolazione ed amministrazioni locali”. 

Secondo Febbo “non è certo da attribuire alle ‘pressioni’ di D’Alfonso questo risultato, in quanto si tratta di una normale procedura che la compagnia elettrica segue abitualmente. Il rimborso è automatico e non necessita di nessuna richiesta da parte delle istituzioni e avviene direttamente sulla bolletta dell’utente, il calcolo dell’indennizzo è stabilito dalla delibera dell’autorità”.

“Tale rimborso – spiega inoltre – è dovuto agli utenti in forza del contratto da loro firmato con Enel, come da Titolo settimo dell’articolo 50 e successivi del Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di distribuzione e misura dell’energia elettrica. Anche questa volta l’occasione però, era troppo ghiotta per farsela sfuggire e raccontare un’altra “favoletta” agli abruzzesi”. 

“Mi auguro che il presidente della Regione la smetta con questa strategia dello spot elettorale e cominci a tradurre le chiacchiere in fatti concreti – conclude quindi il presidente della Commissione di vigilanza – Ormai la lista è sempre più lunga e a questa dobbiamo aggiungere l’ennesimo annuncio della visita di un altro ‘vip’ come Romano Prodi. Piuttosto che vip ‘scaduti’ vorremmo capire perché il premier Renzi non è ancora venuto in Abruzzo”.