L’AQUILA – I rappresentanti dei sindaci del “cratere” si incontreranno domani pomeriggio, a Palazzo Silone, sede della Regione Abruzzo, per discutere del problema macerie e delle strategie immediate per attivare i piani di ricostruzione.

La riunione fa seguito all’invito rivolto dal commissario Gianni Chiodi a proporre soluzioni per uscire fuori dall’impasse che si è generata con le ultime ordinanze sulla gestione, il trasporto e lo smaltimento macerie.

L’intenzione dei sindaci è quella di sospendere l’efficacia di alcune previsioni dell’Opcm 3923, in particolare riguardo al trasporto dei rifiuti e ai siti di smaltimento, almeno fino a quando il soggetto attuatore non avrà organizzato tutto il sistema e non sarà operativo il Polo tecnologico di Barisciano (L’Aquila).

Al momento, infatti, l’unico sito disponibile è quello aquilano di Pontignone, nella ex cava Teges che, però, è quasi del tutto saturo, come hanno più volte rappresentato l’assessore alle Politiche ambientali del Comune dell’Aquila, Alfredo Moroni, e il presidente dell’Aquilana società multiservizi (Asm), Luigi Fabiani.

Sul tema dei piani di ricostruzione, invece, si ribadirà la fiducia nel lavoro svolto dalla Struttura tecnica di missione e nelle strategie delineate dal coordinatore Gaetano Fontana, molto apprezzato dai sindaci dei piccoli Comuni.

A breve i Comuni saranno chiamati a una prima ricognizione del danno dei centri storici con una quantificazione di massima delle risorse necessarie per la ricostruzione.