L’AQUILA – L’attore romano Luca Angeletti, che tra le altre cose ha recitato in Scusa ma ti chiamo amore, torna all’Aquila questa sera alle ore 21 in piazza Duomo, in veste ‘vocalist’ con lo spettacolo, gratuito, ‘Orchestraccia’, dal nome della band ‘itinerante delirante folk-punk-rock’ che si è formata il primo maggio 2010, a piazza san Giovanni, in occasione del mega concerto per la festa dei lavoratori.
AbruzzoWeb ha incontrato l’attore questa mattina al Nero Caffè, tra i cerotti del centro storico, in compagnia dell’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane.
Luca, ormai sei aquilano d’adozione.
Per me è un onore essere definito così. Ho un grande legame con questa terra, ho tanti amici qui. Non è la prima volta che vengo all’Aquila ci sono già stato tante altre volte, anche per la partita tra l’As Roma artisti e L’Aquila Rugby.
Hai anche mangiato bene, o no?
Ho mangiato e bevuto bene e tanto, davvero, ma mi capita a volte di dover tenere a freno l’entusiasmo degli aquilani. Se fosse per loro, ti imboccherebbero di continuo. Sono persone splendide.
Stasera si suonerà e si canterà qui in pieno centro storico, per un concerto gratuito. Tu, da attore, sali sul palco con alcuni grandi musicisti.
Che conosco da tempo, perché siamo tutti amici. Non solo. Reciteremo, oltre a suonare e a cantare. L’Orchestraccia porta in giro uno spettacolo itinerante, con un suo canovaccio; ma, a seconda dei luoghi che visitiamo, improvvisiamo inserendo qualcosa di locale,coinvolgendo altri attori di volta in volta. All’Aquila, ad esempio, ci sarà un omaggio a ‘J’Abbruzzu’ di Carlo Perrone, una versione a due voci, chitarra e piano. Speriamo di farlo nella maniera più dignitosa possibile.
Sappiamo che è uno spettacolo con dei momenti ‘seri’.
Seri e attuali. Tra i pezzi proposti, ci sono delle perle dialettali del poeta romano Trilussa, come ‘L’elezione del presidente’, del Belli, di Pascarella, più molte cose dal folk e dalla musica popolare della capitale.
Come sta la ‘tua’ L’Aquila?
La mia L’Aquila io la vedo forte, vedo la gente forte, con le spalle forti. Da cittadino italiano, dico che per come è stata trattata la situazione è molto deludente. Non credo che il governo abbia fatto molto per L’Aquila, posso affermarlo con tranquillità. Il battage pubblicitario di questi giorni è qualcosa di ignobile. Certo, ci sono persone serie al governo che lavorano bene, ma non si può permettere di lasciare L’Aquila da sola. Perché L’Aquila è ovunque, quello che è successo qui può succedere da qualsiasi altra parte. È una città splendida. L’Aquila vive e respira continuamente, per questo non deve mai mancare l’attenzione durante l’anno.
Oltre ad Angeletti, la band è composta da Roberto Angelini, Diego Bianchi, Giorgio Caputo, Marco Conidi, Edoardo Leo, Edoardo Pesce.






