L’AQUILA – Tutto sbagliato, tutto da rifare: non sarà l’area di Villa Gioia, nelle vicinanze della stazione ferroviaria dell’Aquila, a ospitare la nuova sede del liceo Classico “Cotugno”, da realizzare con 13 milioni di euro già finanziati dal Cipe per dare una risposta definitiva agli studenti e alla città.

Il Comune capoluogo, infatti, ha bocciato l’idea anticipata da AbruzzoWeb e presentata nelle scorse settimane dal consigliere provinciale del capoluogo Vincenzo Calvisi, che ha una delega specifica sull’Edilizia scolastica, al sindaco aquilano, Pierluigi Biondi.

Un dialogo inevitabile, quello tra i due enti, dal momento che il Comune è l’ente deputato alla programmazione della città, sebbene la scuola superiore sia di gestione provinciale.

L’area ipotizzata e bocciata si trova percorrendo via Filomusi Guelfi, dopo aver superato l’attuale sede del Comune e l’aula consiliare, in direzione proprio di Porta della Stazione che dal secolo XIX ha ‘bucato’ la cinta muraria storica; in quella zona, la Provincia possiede già delle aree a destinazione d’uso servizi scolastici, l’ex istituto d’arte “Muzi”, e a questo lotto si sarebbe potuto sommare quello vicino, occupato dagli uffici provinciali del settore Caccia e pesca.

Secondo quanto appreso, il Comune ha altri piani in quell’area, in particolare un ampliamento degli uffici pubblici.

“Il confronto è aperto, siamo alla ricerca di aree idonee che siano il più vicino possibile al centro della città – commenta Calvisi – Tutto è possibile, il mio auspicio è che si scelga a breve per approdare alla firma del protocollo e fare in modo di avviare l’appalto di progettazione entro il 2018 al termine di una fase progettuale che pure andrà condivisa”.

Nel frattempo, si continua a lavorare alla sistemazione di sicurezza antisismica della sede di via Leonardo Da Vinci, quella che ospita a tutt’ora la gran parte del “Cotugno”, per il resto suddiviso nello “spezzatino” che vede le classi sparpagliate anche nel modulo provvisorio Musp della scuola media “Carducci” in via Scarfoglio, all’Istituto tecnico industriale in via Acquasanta e, infine, al Musp del liceo Musicale.

Resta fermo l’obiettivo di concludere entro l’anno i lavori degli appalti per i corpi ‘F’ e ‘G’ della sede di via Da Vinci, dal costo di 1 milione di euro, favorendo il rientro di tutte le classi per l’avvio del prossimo anno scolastico, Genio Civile permettendo.