L’AQUILA – La fabbrica ex Optimes dell’Aquila, divenuta sede per scuole superiori del capoluogo, “in base ai titoli e alle risultanze dei pubblici registri immobiliari è di proprietà della Srl Gallucci” e non dell’Agenzia regionale per le attività produttive (Arap) della Regione Abruzzo.
A denunciare in una nota la situazione, che se confermata aprirebbe una nuova grana nella complicata vicenda del Cotugno, è l’amministratore della stess società, Marcello Gallucci.
La sede del “Cotugno” in via Leonardo da Vinci non è del tutto agibile e la scuola è stata oggetto, perciò, dello “spezzatino” deciso dalla Provincia, proprietaria, con gli studenti divisi tra vari plessi, tra cui la fabbrica nel nucleo industriale di Pile.
Proprio oggi, in occasione della prima campanella, su quest’ultima struttura, la Giunta regionale ha approvato una delibera di indirizzo con la quale si invita l’Arap a concedere alla Provincia dell’Aquila l’uso del complesso come “jolly” per spostarci di volta in volta gli studenti degli istituti, non solo il “Cotugno”, che dovranno essere oggetto di lavori.
Ma per la Gallucci Srl, “la questione concernente la proprietà è sub iudice, essendo in corso la causa proposta da Arap contro la società Gallucci per l’individuazione dell’effettivo proprietario”.
La Gallucci “in un altro giudizio, attualmente al vaglio della Corte d’Appello, ha agito per ottenere la condanna di Arap e Università dell’Aquila alla riconsegna dell’immobile, detenuto sine titulo da Arap, oltre al risarcimento dei danni”.
Una causa che, con i tempi della giustizia, potrebbe vanificare l’uso da “jolly” del capannone, che ha ospitato nel post-terremoto le facoltà accademiche di Ingegneria, Economia e Scienze motorie, con una serie di lavori su cui si è posato anche l’occhio della magistratura, con un’inchiesta penale per presunti importi gonfiati negli affitti che si è conclusa, comunque, con tutte assoluzioni con formula dubitativa per lo stesso Gallucci, per l’ex rettore Ferdinando Di Orio e per l’ex direttore amministrativo Filippo Del Vecchio, e un’inchiesta contabile invece ancora in corso.



