PESCARA – “La nuova legge elettorale renderà l’Abruzzo più moderno e competitivo, anche di fronte a scelte, che, sinora, l’Assemblea regionale abruzzese ha fatto in tema di riduzione dei costi della politica e sulla qualità della legislazione”.
Così il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha aperto i lavori del seminario sulla nuova legge elettorale della Regione Abruzzo in fase di svolgimento a Pescara.
“Questi risultati – prosegue Pagano – che hanno anticipato in alcuni casi anche gli interventi dello Stato centrale, come nel caso dei vitalizzi, sono stati ottenuti grazie al contributo dei nostri consiglieri regionali che hanno dimostrato di essere maturi e responsabili. In qualità di presidente del Consiglio regionale, oltre a condividere l’impianto del progetto di legge auspico che le nuove regole assicurino un’adeguata rappresentanza dei territori, la stabilità del governo regionale, la rappresentanza delle minoranze e che sulle stesse si raggiunga in Assemblea il più ampio consenso”.
“Mi adopererò – ha aggiunto – affinché la Regione si doti di una legge elettorale prima della scadenza della legislatura, tenendo conto anche degli ultimi interventi dello Stato, come l’articolo 14 della legge 138/2011, che, come è noto, subordina l’adozione delle misure premiali nei confronti delle Regioni a ulteriori condizioni quali la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali. Pur essendo, infatti, condivisibile l’intento del legislatore statale di ridurre la spesa pubblica, non si può non evidenziare come la materia sia, per giurisprudenza costituzionale e amministrativa consolidata, coperta da riserva statutaria”.
“Ciò considerato, ritengo – conclude il presidente Pagano – che il dibattito avviato in Commissione sul progetto di legge non debba essere interrotto ma debba essere portato avanti tenendo conto della possibilità che, in corso d’opera, potrebbe essere necessario apportare le modifiche finalizzate a un eventuale adeguamento alle indicazioni del legislatore statale”.






