VASTO – “Il notaio Litterio sostiene di non aver mai creduto che il suo comportamento fosse illecito, anche perché era lui il responsabile di quelle somme e, dunque, l’erario si sarebbe potuto rivalere su di lui”.

Lo afferma l’avvocato Giovanni Cerella, legale di Camillo Litterio, il notaio di Vasto (Chieti) che si trova da ieri ai domiciliari con l’accusa di peculato.

Secondo procura vastese e la guardia di finanza, il professionista ha trattenuto somme di denaro, si pensa a 500 mila euro, versate dai clienti per il pagamento delle imposte.

Le indagini sono partite da una denuncia dell’Agenzia delle entrate. A Litterio le Fiamme Gialle contestano anche una presunta evasione fiscale da 300 mila euro. La perquisizione dello studio notarile di via XXIV maggio è terminata nella serata di ieri.

“Chiederemo – annuncia Cerella – la revoca del provvedimento. Se dovesse risultare un uso temporaneo delle somme, non si giustificherebbe l’applicazione degli arresti domiciliari”.

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ARRESTATO CAMILLO LITTERIO