L’AQUILA – Il deputato Giuseppe Bellachioma promosso a Roma nello staff nazionale della Lega e il suo collega abruzzese a Montecitorio Luigi D’Eramo, nuovo coordinatore regionale, anche se non è chiaro se come commissario (D’Eramo, ex responsabile enti locali è anche commissario in Puglia)o come responsabile.

E’ stata questa la scelta fatta dai vertici nazionali della Lega per chiudere un periodo nero per la Lega legato al quesito referendario, approvato dal Consiglio regionale come sesta regione dopo l’annuncio dell’ormai ex coordinatore regionale di volere l’Abruzzo come ente apripista dei cinque necessari per presentare la proposta maggioritaria,  e il caso Fioretti, l’assessore regionale al Lavoro la cui moglie, l’avvocato Caterina Longo, è stata nominata in seno alla commissione nazionale adozioni internazionali. 

E’ stata questa la scelta fatta anche per dirimere il dualismo in atto da mesi tra i due vertici emerso pubblicamente sulle candidature e gli eletti in Abruzzo dopo le elezioni europee del 26 maggio scorso con la Lega che in Abruzzo ha ottenuto circa il 35 per cento, seguito al 27 per cento delle regionali del 10 febbraio scorso. 

I vertici hanno individuato il più giovane ed emergente D’Eramo, 43enne ex assessore comunale dell’Aquila, entrato a far parte del “cerchio magico del papeete” anche grazie a Massimo Casanova, europarlamentare e uomo forte della Lega nonché padre proprio di quel discusso Papeete Beach, al quale ha dato una grossa mano alle Europee, rispetto al 59enne imprenditore amico di Salvini e leghista della prima ora, da anni alla guida del partito. 

Bellachioma, invece, nell’ultimo periodo è finito più volte sotto ai riflettori prima per il post rivolto ai magistrati sul caso della nave Diciotti: “Messaggio da parte della Lega Abruzzo: se toccate il Capitano vi veniamo a prendere sotto casa..occhio!!!”; poi per la burrascosa relazione, dagli esiti disastrosi, con la procace giuliese Barbara D’Antonio.

La decisione è arrivata direttamente dal leader nazionale, Matteo Salvini, dopo giorni di rumors, ipotesi non confermate  e tensioni in seno alla Lega abruzzese e nella coalizione di centrodestra. Il cambiamento è stato innescato dalla visita di Salvini di domenica sera a Martinsicuro dove si è svolto un summit di circa tre ore per esaminare la situazione regionale segnata negli ultimi giorni da difficoltà e casi dopo otto mesi di governo regionale in cui la Lega, azionista di maggioranza della coalizione, non aveva trovato compattezza e capacità di incidere sull’attività amministrativa e politica della Giunta guidata da Marco Marsilio di Fratelli d’Italia.

Ora si è in attesa di conoscere il destino di Piero Fioretti, assessore esterno voluto da Bellachioma, che ieri ha avuto un lungo incontro a Roma per spiegare le sue ragioni con il vice segretario nazionale, Andrea Crippa.