L’AQUILA – La Lega abruzzese chiude ufficialmente, anche se nel merito il ritorno al sereno è tutto da dimostrare, la crisi in cui era piombata dopo il summit di domenica scorsa a Martinsicuro con il leader, Matteo Salvini.

“Chiediamo al presidente della Regione Marco Marsilio di confermare l’attuale composizione dell’Esecutivo per quanto attiene agli assessori che rappresentano la Lega”, si legge in una nota diffusa in serata dal neo coordinatore regionale, il deputato Luigi D’Eramo.

Una nota della conferma nel ruolo di assessore tecnico di Piero Fioretti, ex uomo di fiducia dell’ex coordinatore, Giuseppe Bellachioma, finito nella polvere per la nomina di sua moglie, l’avvocato Caterina Longo, in seno alla commissione adozioni internazionali.

La stessa professionista, emerge dalle stesse fonti, rinuncerà con un’altra nota ufficiale, all’incarico che secondo quanto si è appreso non sarebbe retribuito né con indennità né con rimborsi spesa.

Questa decisione, annunciata ieri da Abruzzoweb, è stata presa dopo un lungo incontro tra D’Eramo e Marsilio, di Fratelli d’Italia, andato in scena ieri sera, e un chiarimento, nel pomeriggio di oggi, tra lo stesso presidente della Regione e Fioretti, che poi ha partecipato alla Giunta straordinaria.

A “salvare” l’assessore “tecnico” il chiarimento con il vice presehteraio nazionale, Andrea Crippa, di mercoledì a Roma, e la difesa di un gruppo di almeno 5 dei 10 consiglieri regionali della Lega. Una situazione che ha convinto anche D’Eramo, nei mesi scorsi non in grandi rapporti con Fioretti. 

Dopo la bufera di questi giorni causata dall’incapacità della Lega ad incidere sulla politica regionale, dal caso Fioiretti e da quello del ritardo nell’approvare il quesito referendario da parte del Consiglio regionale come sesta regione in Italia nonostante le intenzioni leghiste manifestate da Bellachioma, regionale di arrivare primi, l’unico “sacrificio”rimane quello del defenestramento dello stesso 59enne in favore del suo giovane rivale, il 43enne D’Eramo, collega a Montecitorio e da qualche ora nuovo segretario salviniano, su annuncio dello stesso Salvini.

Un passaggio di consegne che al di là delle comunicazioni di facciata “Bellachioma è stato promosso nello staff nazionale del partito”, è stato complesso e traumatico e per niente scontato fino agli ultimi minuti prima dell’annuncio. 

Lo stesso ex assessore aquilano che da domenica scorsa ha osservato giorni di silenzio assoluto, per la prima volta a dopo la sua nomina a capo del partito in Abruzzo, il deputato è tornato a parlare commentando l’avvicendamento con l’ormai ex coordinatore Bellachioma deciso direttamente dal leader nazionale, Matteo Salvini, e annunciato con una nota stampa quattro giorni dopo il teso e caotico vertice di domenica sera a Martinsicuro.

Un passaggio molto sofferto e, a tratti traumatico, nonostante le posizioni di facciata che vogliono la promozione nell’opera staff nazionale dell’ormai ex coordinatore.

Non a caso, la tesi del partito viene ripetuta pedissequamente da D’Eramo che da mesi è in “guerra” con Bellachioma, amico di Salvini e comunque vincitore di tre elezioni, politiche del 4 marzo del 2018, regionali del 10 febbraio scorso ed europee del 26 maggio. 

“L’onorevole Bellachioma ha guidato fino ad oggi la Lega con risultati importanti – ha spiegato il neo coordinatore – E’ stato promosso componente del settore organizzativo in un partito che basa gran parte del suo movimentismo sulla capacità di organizzare. Questo fa fare all’Abruzzo un passo avanti all’interno dell’assetto nazionale”. 

Le prime dichiarazioni di D’Eramo sono arrivate a margine di un evento che si è tenuto ieri sera a palazzo Fibbioni: “L’Aquila-Pavia, città amiche. Dieci anni dopo”, a cui ha partecipato l’ex ministro dell’Agricoltura del Carroccio, Gian Marco Centinaio. 

“La Lega è un grande partito – si è limitato a dire D’Eramo commentando il suo nuovo incarico – In Abruzzo ha una grande comunità politica e umana. Non cambia nulla, lavoriamo uniti e compatti per cogliere gli obiettivi su cui ci siamo assunti impegni in campagna elettorale. È stata una decisione del segretario federale, ma condivisa con il territorio”.

“Il nostro spirito è sempre lo stesso, le scelte facciamo in maniera condivisa. Oggi parliamo di scuola, sanità, occupazione, dei tanti dossier su cui dobbiamo lavorare, dobbiamo accelerare su una serie di ipotesi portate avanti nel corso di questi mesi”.

Nella nota a firma di D’Eramo si legge: “Insieme al governatore abbiamo lavorato di pari passo e in sinergia, in questi giorni, per chiarire il quadro politico a seguito di dinamiche  tutte interne al partito e per rafforzare e rilanciare l’azione amministrativa”. 

“Tutti i nostri sforzi sono indirizzati ad affrontare le problematiche che vive la nostra Regione e all’attuazione giornaliera del programma di governo. Insieme a Marco Marsilio cambieremo il volto dell’Abruzzo costruendo una regione moderna ed efficiente”, ha concluso D’Eramo.