TERAMO – Il presidente della Finanziaria regionale abruzzese (Fira), Giacomo D’Ignazio, è il nuovo responsabile regionale degli Enti locali della Lega: lo stimato manager teramano, il cui incarico pubblico scadrà nel 2026, che subentra all’ex parlamentare Antonio Zennaro, è stato nominato nelle settimane scorse dal segretario abruzzese, Vincenzo D’Incecco, in sella da alcuni mesi al posto del sottosegretario all’Agricoltura Luigi D’Eramo.

Ma il capogruppo del Carroccio e presidente della prima commissione Bilancio, tenendo fede alla tendenza di inizio mandato di comunicare poco la vita ufficiale del partito, ha deciso di non far sapere agli abruzzesi, e ai militanti e ai simpatizzanti salviniani, di questa scelta che pure è molto importante viste le tornate elettorali da qui al 2029 in Abruzzo.

Solo in questo momento sono nel pieno le campagne elettorali a Sulmona e Ortona. Secondo quanto si è appeso da fonti leghiste, la decisione non è stata comunicata neppure con gli strumenti interni, tra cui la chat. Di contro, la nomina è stata ratificata dagli organi nazionali e l’esponente della Lega teramana è stato presentato nel corso del congresso nazionale che si è svolto a Firenze nelle settimane scorse nel corso del quale è stato eletto per acclamazione il leader del Carroccio, Matteo Salvini, vice premier e ministro per le Infrastrutture e Trasporti. Una carenza di informazioni e comunicazione che sta provocando malumori nella base.

La Lega, dopo i fasti delle regionali del 2019 quando era il partito di maggioranza relativa con un consenso del 27,5% e con 10 consiglieri regionali, è passata, nella tornata elettorale dello scorso 10 marzo, ad essere la terza forza della coalizione confermata per la prima volta nella storia della Regione, con due consiglieri (oltre a D’Incecco, Carla Mannetti, subentrata in consiglio ad Emanuele Imprudente, nominato dal presidente, Marco Marsilio, di FdI, vice presidente della Giunta regionale).

Il Carroccio alle elezioni del marzo 2024 ha ottenuto 43.816 voti,  pari al 7,5%  e si è scambiato il ruolo di partito guida con Fratelli d’Italia, con 9 consiglieri, contando anche Marsilio, grazie a 139.578 voti pari al 24,1% ottenuti alle urne.

D’Incecco, nei giorni scorsi, aveva risposto “no comment” a questo giornale che gli chiedeva un’ opinione sulla ricostruzione sulle frizioni interne e le correnti che si contrappongono in seno al Carroccio abruzzese. A quell’articolo ha replicato, invece, con una nota il vice coordinatore regionale, Sabrina Bocchino, ex consigliere regionale, che ha smentito l’ esistenza di correnti e di mal di pancia nella Lega che è, secondo il numero due abruzzese, coesa e in crescita.

Sempre a proposito di decisioni, la Lega di Teramo, commissariata proprio con Bocchino nella precedente gestione di D’Eramo, al termine di una lunga fase di consultazioni, ha chiuso l’accordo per la nomina del sindaco di Silvi, Andrea Scordella, come nuovo commissario provinciale di Teramo. Sua vice sarà l’ex consigliere regionale Simona Cardinali. Il responsabile organizzativo sarà Maria Di Domenico.

Alla riunione che ha chiuso il confronto erano presenti oltre a D’Incecco, D’Ignazio, Cardinali e Di Domenico, il consigliere comunale di Teramo Berardo Rabuffo, docente ed ex consigliere regionale, e il consigliere di amministrazione dell’Ater (Azienda territoriale per l’edilizia residenziale) di Teramo Francesca Persia, candidata con un buon risultato alle regionali dello scorso anno. A Teramo, per ora, non ci sarà il congresso. Anche in questo caso, non ci sono state comunicazioni ufficiali. (b.s.)