L’AQUILA – Alla scoperta delle porte sconosciute e delle mura nascoste dell’Aquila nel week-end delle giornate di Primavera del Fai che hanno fatto registrare circa un migliaio di visitatori solo nel capoluogo.

Sono arrivati da ogni parte d’Abruzzo e dalle Marche per scoprire le trecentesche mura aquilane da poco riportate al loro antico splendore in un percorso guidato dai giovani ciceroni, studenti delle scuole del capoluogo.

Un emozionante viaggio tra le porte più belle della cinta muraria lunga oltre 5 chilometri, iniziato dalla chiesa del Crocifisso all’interno del parco del Castello.

Il percorso ha toccato le più note Porta Castello a Porta Leoni, fino ad arrivare alla più sconosciuta Porta Tione con il suo incantevole belvedere sulla città.

La passeggiata ha poi toccato Porta di Bagno, scendendo sotto il ponte di Sant’Apollonia per concludersi a Porta Roiana. 

“Hanno partecipato in tantissimi e queste due giornate sono state davvero un successo –  afferma il capo delegazione del Fai L’Aquila Vincenza Turco – Abbiamo fatto conoscere tratti di mura quasi sconosciuti. Altrettanto bello il tratto su viale della Croce Rossa che dovrebbe aprire al pubblico alla fine di maggio”. In tantissimi anche i visitatori degli altri siti aperti nella due giorni del Fai.

È stato possibile visitare infatti il Castello di Gagliano, l’Eremo di Raiano, la chiesa di Santa Rufina a Roio Piano, le cantine storiche di Italo Pietrantonj a Vittorito, il convento e della chiesa di Santa Chiara a Sulmona.

“Abbiamo registrato una grande affluenza soprattutto al castello di Gagliano che è privato e quindi sempre chiuso ai visitatori – aggiunge – Sono andate molto bene anche le cantine di Pietrantonj che hanno offerto anche una degustazione”. (m.gal)