L’AQUILA – La Cisl Abruzzo lancia una serie di proposte alla Regione in materia di occupazione, e lo fa partendo da dati più recenti dell’Inps sulla cassa integrazione guadagni.
“Nel periodo gennaio-agosto di quest’anno – ha detto Maurizio Spina, segretario regionale del sindacato – le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria sono diminuite rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ma sono aumentate le ore di cassa integrazione straordinaria”.
Questo vuol dire, per la Cisl, che si passa da “una crisi momentanea e congiunturale a una più complessa, duratura e strutturale”.
Tra l’altro sono aumentate anche le ore di cassa integrazione in deroga.
I lavoratori beneficiari degli ammortizzatori sociali, compresa la mobilità e la disoccupazione, sono 37.570, con un incremento del 12,4 per cento rispetto al 2009, mentre la mobilità è cresciuta del 94,2 per cento, e i disoccupati che percepiscono l’indennità sono 15.150 (più 6,2 per cento).
Le province dove l’aumento della CIG è stato più sentito sono quelle di Chieti e Teramo.
Spina chiede che “il lavoro sia al primo posto dell’agenda regionale da parte di tutti i soggetti istituzionali”, che si promuova il sostegno al reddito dei lavoratori, si attivino politiche attive del lavoro, si sostenga la formazione per chi e’ in cassa integrazione.
Da rivedere, per la Cisl Abruzzo, le leggi che regolano l’autoimprenditoria giovanile e femminile e rilanciare la riforma dei Centri per l’impiego.
Il sindacato sollecita infine “lo sblocco dei fondi Fas, la definizione dei fondi per il Master plan e l’apertura di un confronto con la presidenza del Consiglio dei ministri. Per L’Aquila va finanziata la Zona franca”.





