L’AQUILA – Oggi la Commissione inchiesta infortuni sul lavoro e morti bianche presieduta dal senatore Oreste Tofani ha fatto tappa all’Aquila, per conoscere la situazione abruzzese.

“In questo periodo – ha affermato il parlamentare Tofani alla conclusione dei lavori – ci stiamo recando in tutte le regioni, per conoscere le svariate realtà italiane. La situazione dell’Abruzzo rispetta la norma delle altre regioni”.

Il senatore Paolo Mariozzi, componente della Commissione insieme alla collega Angela Maravitano, ha aggiunto che “in Abruzzo si è riscontrata una maggiore professionalità sulla sicurezza per quanto riguarda il settore dell’agricoltura”.

Per tutta la mattinata la Commissione ha avuto una serie di audizioni, con tutti i soggetti interessati, assessori regionali, numerose altre autorità, rappresentanti dell’Inail, sindacati, carabinieri e i delegati abruzzesi delle principali organizzazioni datoriali e imprenditoriali.

Sotto la lente d’ingrandimento gli anni dal 2006 al 2010.

In Abruzzo gli infortuni sul lavoro sono in diminuzione, ma non i casi mortali.

Nel 2010 i decessi sono stati 28, mentre lo scorso anno se ne sono registrati 32.

I casi mortali nel 2010 sono stati 11 nella Provincia dell’Aquila, 8 in quella di Chieti, 6 n quella di Teramo e 3 in quelal di Pescara.

“Da quanto è emerso, come nelle altre regione – ha proseguito il senatore Tofani – bisogna potenziare il coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro che ha sede in ogni Regione”.

Le audizioni hanno riguardato anche la ricostruzione dei centri all’interno del cratere sismico.

“Ci sarà un maggiore controllo – spiega Tofani – affinchè nei 12 mila cantieri che si apriranno, ad esempio nel capoluogo abruzzese, ci sia più trasparenza sulla sicurezza e che non ci siano lavoratori in nero”.

Rispetto alle altre regioni l’Abruzzo nel 2010 è maglia nera per le malattie sul lavoro che riguardano quelle ossee.

La Provincia dove ci si ammala di più sul lavoro è quella di Chieti (2.957 casi), a seguire Pescara (1.324), L’Aquila (721) e Teramo (645). (s.cas.)