L’AQUILA – Lontano dai duelli rusticani della politica, la ricostruzione dell’Aquila procede silenziosa e pezzi di città cambiano forma e volto senza che quasi nessuno se ne accorga.
Da qualche giorno è in corso la demolizione di una palazzina all’incrocio tra via Cola dell’Amatrice e via Sant’Andrea, in una traversa a pochi metri da via XX settembre, subito dopo l’ex Inam, struttura che ospitava la sede della società Abruzzo Engineering.
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Una squadra di vigili del fuoco aziona prudentemente una gigantesca pinza che fa letteralmente a brani quello che resta dello stabile di cemento armato, realizzato negli anni Cinquanta, che nel sisma del 6 aprile 2009 ha avuto danni gravi a tre pilastri.
Nonostante la zona sia vicina a quella che ha fatto registrare i danni maggiori e numerosi morti, quella di Campo di Fossa, dopo la scossa delle 3.32 in questo specifico edificio tutti sono usciti sani e salvi.
I vigili operano già una prima differenziazione sommaria delle macerie, in particolare del ferro, separandolo dai rottami di muratura e altri materiali, in attesa dell’arrivo degli operatori dell’Asm.
Quanto al futuro, i proprietari sono già d’accordo per procedere a una ricostruzione dell’edificio, ma una volta completata la demolizione e ripulita l’area saranno prima necessarie le analisi del terreno. (alb.or.)






