L’AQUILA – Muove i primi passi la ricostruzione del centro storico del capoluogo.

Con la pubblicazione dell’avviso firmato il 1° giugno dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, viene avviato l’iter per la ristrutturazione di 130 aggregati che si trovano nella zona di Santa Giusta, sull’asse di via Garibaldi e tra via XX settembre e il quartiere della Rivera.

Nel documento si accetta definitivamente la necessità della redazione dei piani di ricostruzione: “Condividendo lo spirito della legge 77/2009, il Comune dell’Aquila individua nel piano di ricostruzione lo strumento quadro che riassume, assorbe e coniuga, adattandole con la necessaria flessibilità ai contesti di applicazione, le diverse attività urbanistiche ed edilizie, pubbliche e private, dirette o preventive, con cui attuare la ricostruzione delle aree interne alla perimetrazione, individuando le più opportune modalità e procedure fra quelle a disposizione nella legislazione vigente”.

Anche se, è bene precisare, le proposte di intervento sui fabbricati in questione vengono trattate con lo strumento del Prg vigente.

Si tratta, in pratica, della “procedura mista” annunciata da AbruzzoWeb che viene ribadita nel documento: “è facoltà del Comune, nelle more di formazione del piano di ricostruzione, consentire lo stralcio e l’immediata esecutività di eventuali interventi che, seppure ricadenti all’interno della perimetrazione, in relazione alle caratteristiche strutturali, tipologiche ed urbanistiche degli immobili, possono essere motivatamente e documentatamente attuati indipendentemente dagli stessi”.

È la sintesi, forse, che mette fine al conflitto tra le posizioni del Comune dell’Aquila e quelle della struttura commissariale e di Gaetano Fontana. (red)

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