L’AQUILA – Il lancio di una bottiglia di vino rosso che ha colpito una finestra, ha causato ulteriori danni alla facciata di palazzo Taranta, in piazza IX Martiri all’Aquila.
Lo denuncia Fausto Fanti, presidente del consorzio edilizio di cui fa parte anche l’immobile di pregio, nel centro storico del capoluogo, appena restaurato.
I vandali sono entrati in azione “nel corso della notte appena passata – dice in una nota – causando non solo la scheggiatura del vetro nuovo della finestra, ma anche il danneggiamento forse irreparabile, a causa della porosità del materiale, macciando le antiche pietre restaurate che compongono il davanzale e gli imbotti della finestra e del portone principale, con scolature del liquido anche sulle pareti”.
Fanti sottolinea che è “l’ennesima volta che nella zona e nelle vie adiacenti si verificano, soprattutto nelle ore notturne, numerosi episodi di vandalismo aumentati vertiginosamente, a seguito del sisma del 6 aprile 2009, a causa della chiusura, oscuramento, abbandono e isolamento del centro storico per l’avvio della ricostruzione”.
“La zona è comunque priva di sorveglianza da parte delle forze dell’ordine – sottolinea il presidente del consorzio – e per questo motivo il sottoscritto ha più volte in passato inviato al Comune di L’Aquila la richiesta di installazione di telecamere di videosorveglianza pubbliche (in aggiunta a quelle che i proprietari di Palazzo Taranta hanno dovuto a proprie spese collocare inevitabilmente intorno al predetto immobile), per garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza dei luoghi, del patrimonio ambientale, monumentale, immobiliare”.
“Si fa presente, inoltre che nella Piazza Nove Martiri, nelle scalette e nella vie adiacenti esistono a terra innumerevoli bottiglie di vetro in parte rotte e siringhe usate che stazionano ormai da molto tempo e che aumentano vertiginosamente, anche a causa del fatto che in queste zone ormai dimenticate non si provvede neanche affatto alla normale pulizia pubblica da parte della società addetta”.





