L’AQUILA – Come si costruisce la memoria di una comunità? E in che modo l’arte può contribuire a custodirla e a rinnovarne il significato nel tempo? Sono alcune delle domande al centro di “Note che restano. Tra memoria e territorio”, il nuovo appuntamento del ciclo ARTalk “Fuori Padiglione”, in programma giovedì 29 ottobre alle ore 17.30 presso La Galleria BPER, a Palazzo Farinosi Branconi, all’Aquila.

L’incontro si inserisce nel percorso promosso da La Galleria BPER in collaborazione con il Padiglione Venezia della 61ª Biennale d’Arte, con l’obiettivo di portare fuori dal contesto espositivo veneziano i temi e le riflessioni della mostra “Note persistenti”, creando nuove occasioni di confronto con luoghi, istituzioni e pubblici differenti.

Protagonista dell’appuntamento aquilano sarà Emilia Kabakov, artista presente al Padiglione Venezia con il progetto “Diario Veneziano”, affiancata da Giovanna Zabotti e Alessandro Pedron. Il dialogo prenderà spunto dal rapporto tra arte, memoria e identità collettiva, approfondendo il modo in cui oggetti, testimonianze e tracce culturali possono diventare strumenti per raccontare una comunità e il suo legame con il territorio.

Il tema assume un significato particolare all’Aquila, città in cui la memoria storica e culturale rappresenta una componente essenziale dell’identità collettiva e del percorso di rigenerazione seguito al terremoto del 2009. In questo contesto, l’incontro offre l’occasione per riflettere sul valore del patrimonio come elemento vivo, capace di mettere in relazione passato e presente e di aprire nuove prospettive di lettura del territorio.

L’appuntamento fa parte del programma culturale de La Galleria BPER all’Aquila, ospitata nello storico Palazzo Farinosi Branconi. Attraverso mostre, incontri e attività rivolte a pubblici diversi, il Polo Culturale promuove la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico, favorendo il dialogo tra le collezioni, la storia locale e la comunità.

Al termine dell’ARTalk sarà possibile partecipare a una visita gratuita alla mostra permanente “Scrigno di memorie”, che custodisce e valorizza opere significative del patrimonio artistico legato al territorio abruzzese.