L’AQUILA – Rafforzare la collaborazione tra assistenza sanitaria, formazione universitaria e ricerca scientifica, investendo nello sviluppo delle competenze specialistiche e nell’innovazione dei percorsi di cura: nase con questo obiettivo il nuovo corso di alta formazione in Chirurgia ginecologica e riparte la Scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell’Università degli Studi dell’Aquila, alla quale sono iscritti cinque medici.
Le iniziative sono state presentate oggi nel corso della conferenza stampa nella Direzione generale della ASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, in collaborazione con l’Università del capoluogo di Regione.
Il progetto del corso di alta formazione è stato illustrato dal professor Alberto Mattei, autorevole ginecologo di origini aquilane, nato a Sella di Corno, Comune di Scoppito, già direttore del Dipartimento materno-infantile dell’Ask Toscana Centro, che collaborerà con la Asl 1 a partire dal prossimo 1° novembre anticipando la sua partenza da Firenze.
Il percorso formativo si propone di promuovere lo sviluppo delle competenze chirurgiche, la condivisione delle esperienze professionali e l’aggiornamento delle pratiche cliniche, con particolare attenzione alla gestione dei casi complessi e alla diffusione di procedure e protocolli condivisi. Nell’ambito del percorso, è previsto lo sviluppo di un Centro dedicato ai fibromi uterini e il rafforzamento del supporto chirurgico alle attività di procreazione medicalmente assistita (PMA).
“Oggi si segna un passaggio significativo per la nostra Azienda e per il sistema sanitario del territorio – ha spiegato il direttore generale della Asl, Paolo Costanzi – È un investimento sul futuro della sanità e, in questo caso, sulla qualità dei percorsi di cura dedicati alle donne. Vogliamo rafforzare le competenze cliniche per contribuire al miglioramento dell’attività assistenziale. Ringraziamo il professor Mattei per aver accettato di collaborare con la Asl 1 e per il contributo che porterà allo sviluppo di questi progetti. Questo consentirà di fare un piano importantissimo sull’aspetto chiriurgico della ginecologia, ci contiamo molto per fare crescere la professionalità di tutta l’azienda, non solo L’Aqulila ma anche Avezzano e Sulmona. Si creerà un centro di riferimento impotante sul fibroma per via di un trattamento particolare di questo tipo di patologia. E poi vogliamo far crescere a livello professionale tutti i ginecologi che oggi operano nei tre presidi provinciali. Chiaro che elevare il livello qualitativo crea le condizioni per la mobilità attiva”.
Una curiosità. “Tutto nasce”, ha ricordato il manager Costanzi, “in occasione di una cena a Santo Stefano di Sessanio, dove, dopo aver parlato di musica, cosa che ci accomuna, chiesi al prof Mattei di venire a collaborare con la nostra azienda sanitaria per portare innovazione. E da lì è iniziato il percorso”.
“Con la riapertura della scuola di specializzazione in Ginecologia e Ostetricia – ha affermato il Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Fabio Graziosi – il nostro Ateneo celebra un risultato di straordinaria importanza per la formazione medica specialistica e per il sistema sanitario del territorio. Il raggiungimento di questo traguardo rappresenta il frutto di un lavoro strategico, scientifico, organizzativo e istituzionale portato avanti negli ultimi anni dall’Ateneo e dal Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente (MeSVA), con il fondamentale supporto delle aziende sanitarie coinvolte nella rete formativa. L’accreditamento è stato possibile grazie a una serie di azioni concrete che hanno consentito di soddisfare pienamente i rigorosi requisiti richiesti”.
Il nuovo direttore della scuola di specializzazione, rimasta ferma dal 2023, è il professor Antonio Farina, responsabile UOC Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale dell’Aquila: “Assumo la direzione della Scuola con grande entusiasmo e con un forte senso di responsabilità. Tra le priorità ci sono lo sviluppo di una medicina prenatale di elevata qualità, la gestione delle grandi sindromi ostetriche, la formazione nell’ecografia ginecologica, la crescita della chirurgia mini invasiva e laparoscopica e, auspico in tempi brevi, anche della medicina della riproduzione e della PMA. Intendo inoltre valorizzare l’uroginecologia e la cura delle patologie del pavimento pelvico, tradizionale punto di forza della Scuola aquilana”. Farina ha anche evidenziato come questa parte della medicina può influire a fronteggiare la denatalità salvando la fertilità e oggi si può fare molto.
“L’obiettivo – ha spiegato Mattei illustrando il progetto formativo – è costruire un percorso di alta formazione che metta al centro la pratica chirurgica, il confronto tra professionisti e la condivisione delle competenze. Vogliamo creare le condizioni perché i giovani medici possano acquisire una preparazione sempre più qualificata e perché l’esperienza clinica e chirurgica da sviluppare diventi un patrimonio condiviso. Questa può essere una avventura di rinascimento per l’Aquila che con il terremoto ha avuto vicessitudini”.
Il progetto coinvolgerà le tre strutture di Ginecologia dell’azienda, con una programmazione degli interventi in tutte e tre le sedi di L’Aquila, Avezzano e Sulmona. Nel corso della conferenza si è parlato anche del progetto “Custodire il domani”, volto a tutelare e preservare la fertilità di bambine, adolescenti e giovani donne colpite da patologie che posso compromettere la salute riproduttiva.
In chiusura, è stata ribadita l’importanza del ruolo dell’Aquila nel panorama nazionale della ginecologia e della chirurgia endoscopica. La città ospiterà infatti, dal 7 al 10 luglio 2027, il XXI congresso nazionale della SEGI – Società Italiana di Endoscopia Ginecologica, un appuntamento scientifico di rilievo che rappresenterà un’ulteriore occasione di confronto e aggiornamento per gli specialisti.
Alla conferenza stampa, hanno partecipato anche il direttore sanitario della Asl, Carmine Viola, la direttrice del Dipartimento Materno Infantile della Asl, dottoressa Sandra Di Fabio, la Prorettrice vicaria con delega alla sanità, professoressa Maria Grazia Cifone, la direttrice del Dipartimento di Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente (MeSVA), professoressa Annamaria Cimini e l’assessore del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia.
Presenti anche alcune specializzande della Scuola di specializzazione, testimonianza concreta dell’avvio di un nuovo percorso formativo che punta a rafforzare le competenze specialistiche e il collegamento tra università e strutture sanitarie del territorio.
Lancia, che ha rappresentato il Comune, ha tenuto a ribadire il concetto che le patologie di una donna si riflettono non solo su lei stessa ma su tutta la famiglia. Di qui l’importanza di queste iniziative.
Assente giustificata l’assessore regionale Nicoletta Verì per via di un impegno istituzionale altrove.






