L’AQUILA – “I lavoratori di Abruzzo engineering assegnati al Comune dell’Aquila lavorano in locali non abitabili”.
È questa la denuncia arrivata ad AbruzzoWeb da parte di un lettore che, nei giorni scorsi, si è recato negli uffici di via Avezzano e riferisce di aver visto “persone messe nel sottotetto del palazzo, destinato urbanisticamente a locali di sgombero”.
Una circostanza, però, smentita dal dirigente del settore Ricostruzione privata del Comune, l’ingegnere Vittorio Fabrizi, che precisa: “il proprietario dell’immobile ha sanato i locali grazie alla legge regionale sui sottotetti, che consentiva il recupero a fini residenziali di tali spazi”.
“La mansarda in questione – precisa Fabrizi – risponde a tutti i requisiti previsti dalla norma in termini di altezze, di anti-sismicità e di condizioni igienico-sanitarie, perciò sono pienamente in regola”.
Quanto al fatto se l’affitto pagato sia parametrato all’effettiva destinazione urbanistica dei locali, dilemma sollevato sempre dal lettore, il dirigente comunale rimbalza la palla all’ufficio Patrimonio: “il contratto d’affitto è stato predisposto da quel settore, quindi non ne conosco i contenuti”. (pi.bi.)





