L’AQUILA – Giancarlo Silveri candidato sindaco del centrodestra per la scalata al Comune dell’Aquila.
L’interessato, manager della Asl numero 1 Avezzano Sulmona L’Aquila, non conferma ma non smentisce neanche la notizia anticipata ieri da AbruzzoWeb, una novità che ha sparigliato ulteriormente le carte di un totosindaco già al calor bianco.
“Non è una passeggiata, non dico ‘che bello'”, premette schiettamente, ma “se in un’ipotesi di squadra me lo dovessero chiedere…”.
Silveri dice sì alle primarie “per fare la migliore selezione” e fa capire che eviterebbe una guerra fratricida con Giorgio De Matteis: “In quel caso dovremmo farci una chiacchierata…”.
Silveri, come commenta questa sua possibile investitura?
Non ne so nulla! Vi ho letto, mi hanno riferito quello che ha scritto Guido Liris, ma io non ne so nulla.
E se venisse a sapere qualcosa?
Se saprò qualcosa mi ci metterò con la testa, altrimenti per il momento continuo nel mio lavoro.
Ci si vede a fare il sindaco?
È un compito immane, non è una passeggiata, per cui non mi sento di dire quanto sarebbe bello.
Allora si chiama fuori?
Se in un’ipotesi di squadra, di lavoro, dovesse essermi chiesta questa cosa, ci ragionerei un attimo. Penso che ci dovrei riflettere bene, prima di accettare.
Lei è già stato in Giunta negli anni di Biagio Tempesta, ha imparato la macchina comunale…
Ci sono stato solo quattro mesi per il bilancio, un po’ questo ente lo conosco ma mi rendo conto che c’è necessità di operare su più livelli.
In che senso?
Da un lato c’è la normale amministrazione, come i servizi demografici o cose di questo genere, dall’altro il funzionamento di quello che c’è e non è più L’Aquila com’era ma con in più il progetto C.a.s.e. e quant’altro. E poi c’è da pensare a un livello maggiore e impegnativo, a ritrovare L’Aquila sotto l’aspetto culturale e sociologico. Parlo ovviamente di ricostruzione, che sia nel rispetto della cultura dell’aquila.
Per il centrodestra si parla insistentemente di primarie. Lei ci starebbe o accetterebbe solo un’investitura diretta?
La situazione è talmente complessa che è necessario si scelga il candidato con molta attenzione. Ritengo le primarie un’ipotesi assolutamente utile a fare la migliore selezione.
E contro Giorgio De Matteis alle primarie ci andrebbe?
Giorgio lo stimo troppo, dovremmo farci una chiacchierata lui e io, in quel caso. Tiene moltissimo all’Aquila, è un politico navigato e di lungo corso, nel momento in cui dovessi essere “officiato” tra le riflessioni che dovrei fare ci sarebbe di sicuro anche quella di scambiare quattro parole con lui.






