L’AQUILA – Ricchissima e variegata la stagione teatrale 2011-2012 del Teatro Stabile d’Abruzzo, gli spettatori potranno assistere a spettacoli di varia natura, drammatici, comici e, dopo svariati anni, torna all’Aquila il balletto d’autore con lo Schiaccianoci di Pyotr Ilyich Ciajkovskij interpretato da Andrè De La Roche.
La stagione, organizzata dal Tsa in collaborazione con l’Atam, è stata presentata questa mattina, a palazzo Silone, sala Celestino V, con l’intervento dell’assessore alla Cultura della Regione Abruzzo e presidente del Tsa Luigi De Fanis, del sindaco del Comune dell’Aquila, Massimo Cialente, dell’assessore aquilano alla Cultura Stefania Pezzopane, del dirigente alle Politiche culturali della Regione Abruzzo Paola Di Salvatore, del vice presidente del Tsa, Innocenzo Chiacchio, del rappresentante del Consiglio di amministrazione del Tsa Massimo Vagnone, del dirigente dell’organizzazione e distribuzione del Tsa Giorgio Iraggi e con la partecipazione straordinaria degli attori Giammarco Tognazzi e Monica Guerritore, protagonisti di due spettacoli del programma 2011-2012.
“Il cartellone 2011-2012 vuole essere all’insegna della cultura e della qualità – ha commentato Chiacchio – cercando di dare uno spaccato più ampio possibile del panorama teatrale italiano, con grandi artisti che hanno scelto di venire proprio all’Aquila, nonostante le evidenti difficoltà, per esempio la necessità di ridimensionare le scene. Ci saranno per questo anche la danza e il teatro comico, che negli ultimi anni erano mancati”.
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“È naturale la mia presenza qui, L’Aquila è un luogo naturale per un’artista – ha detto la Guerritore – Il teatro è la piazza, l’agorà, dove avvengono i rapporti sociali, dove la collettività s’identifica. È importante che gli enti locali si siano adoperati per mettere su la nuova stagione teatrale”.
Tognazzi, che ha già recitato all’Aquila varie volte, anche dopo il terremoto, ha affermato che “sono stato all’Aquila dopo il sisma, è fondamentale che la gente abbia voglia di teatro, perché è il segno che si vuole vivere e andare avanti. Vedere i danni scioccanti del terremoto sul Teatro fa male alla vista e al cuore”.
“L’Aquila prima del terremoto stava approvando il piano strategico di terza generazione e tra i punti su cui si credeva si dovesse investire c’erano la cultura e la formazione – ha detto il sindaco Cialente – Il terremoto ha distrutto le case ma non gli intenti, si deve investire sulla cultura”.
“Quando ci dissero di scegliere quali edifici del centro storico volessimo ricostruire prima degli altri – ha proseguito Cialente – scegliemmo, il municipio, il palazzetto dei Nobili e il Teatro comunale, simboli della città e della sua identità culturale. Posso dire che tra 20 giorni partiranno i lavori di ristrutturazione del Teatro e tra due anni, per il novembre 2013, spero di poter essere qui a inaugurare la struttura ricostruita”.
“L’Italia deve prendere sul serio la cultura – ha detto De Fanis – La cultura potrebbe essere la pià grande industria nazionale, e quella italiana ce la invidiano tutti. Il teatro e la cultura sono il segno della vitalità e della ripresa dell’Aquila”.
“La nostra città deve puntare alla cultura – ha voluto aggiungere la Pezzopane – anche in vista di una possibile candidatura a Capitale della Cultura nel 2019”.
“In cartellone – ha esposto Irragi – ci saranno anche due produzioni del Tsa, creati in collaborazione con Pragma: Il nemico del Popolo, con Tognazzi e Cyrano, con Alessandro Preziosi, spettacoli che andranno in tournée per l’Italia e saranno portavoce dell’identità aquilana e abruzzese”.
Il costo dell’abbonamento è contenuto per permettere a chiunque di partecipare a questo alto momento di aggregazione e socializzazione: l’intero è di 120 euro, il ridotto, per studenti e ultra 65enni, di 75.
In sala presenti anche i rappresentati delle compagnie teatrali che collaborano con il Tsa nell’ambito del “Progetto Abruzzo”, compagnie provenienti da tutte le province abruzzesi a dimostrare come il processo di regionalizzazione dell’ente teatro stia avvenendo con successo.
Piccolo giallo, invece, per l’abbandono improvviso della conferenza dell’assessore comunale al Commercio e alle Attività produttive, nonché unico rappresentante dell’Atam, Marco Fanfani, evidentemente turbato dalla situazione, si è rifiutato di intervenire e ha lasciato la sala infastidito, senza spiegare le sue motivazioni.





