L’AQUILA – Un nuovo casello autostradale sulla A24 Roma-L’’Aquila più a ovest del capoluogo, all’altezza del comune di Lucoli. Ed un altro ancora all’altezza del nucleo industriale di Pile.

Della duplice proposta se ne è parlato oggi a Palazzo Silone in un incontro tra il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, l’amministratore delegato di Strada dei Parchi, che ha in concessione l’A24, Cesare Ramadori, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, e il sindaco di Lucoli Gianluca Marrocchi.

Un’incontro “esplorativo”, davanti ad una cartina geografica basata su quella che è solo per ora un’ipotesi, finanziabile però con le risorse del Masterplan per l’Abruzzo, attingendo dai capitoli per la viabilità del capoluogo e il potenziamento e messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi.

Un’ipotesi considerata da Ramadori, poco prima dell’incontro “degna di essere valutata”. Di “prioritaria importanza” invece per Marrocchi e Cialente, al fine di collegare meglio i comuni dell’alta valle dell’Aterno, e per risolvere il problema del traffico e della fluidità viaria nell’area ovest della città.

Del resto l’ipotesi dell’arretramento del casello autostradale dell’Aquila ovest è stato più volte annunciato dal Comune dell’Aquila come l’opera a coronamento del rifacimento e razionalizzazione della viabilità di viale Corrado IV.

“Questo intervento – ha detto il presidente D’Alfonso prima dell’incontro – rappresenta la rappacificazione tra questa infrastruttura autostradale e la velocità degli spostamenti e la qualità della vita, migliorando il collegamento viario con gli altri centri dell’alta Valle dell’Aterno e dell’Altopiano delle Rocche. Un lavoro che vogliamo replicare per tutti i Comuni attraversati dall’autostrada. Un’opera necessaria, anche per precise disposizioni di legge, che andrebbe nella direzione del completamento dei lavori di messa in sicurezza di una grande infrastruttura viaria che ha compiuto i 40 anni di vita”.

Tenace sostenitore dell’apertura di un casello sul suo territorio comunale è proprio il sindaco di Lucoli.

“Con questo intervento – spiega Marrocchi – recupereremo trent’anni di ritardo nella crescita turistica del nostro comprensorio. E’ stato infatti un errore tagliando fuori il nostro territorio aprendo il casello a Tornimparte, molto più ovest. Oggi va detto che il casello di Tornimparte è importante per collegare i comprensori sciistici di Campo Felice e Ovindoli, ma non può soddisfare le esigenze dei comuni più a valle”.

Cialente tiene poi a sottolineare che “l’arretramento del casello al nucleo industriale di Pile potrà creare una continuità con la Mausonia, ovvero con la nostra ‘tangenziale sud’, rendendo il traffico cittadino molto più fluido. E non sarà secondo me necessario chiudere l’attuale casello di L’Aquila Ovest, che potrebbe avere anche funzioni specifiche da definire”.

Abbottonato Ramadori, che si limita a dire che “come Strada dei parchi siamo stati convocati dal presidente della Regione e siamo qui per ascoltare e capire. Ovviamente non si possono in linea di principio aprire caselli ogni quattro chilometri, ma l’ipotesi oggi sul tavolo potrebbe anche essere una soluzione ragionevole e fattibile”.