L’AQUILA – Dentro il bar, proprio nel posto dove c’era il biliardino, ora c’è solo una grossa pozza d’acqua stagnante penetrata dai controsoffitti completamente rotti.
Nell’aula studio, dove prima regnava assoluto il silenzio, osservando le sedie rovesciate i tavoli spostati sembra ancora di poter sentire il fracasso delle tamponature che si spaccano e dei vetri che si rompono.
La struttura polifunzionale dell’Azienda per il diritto agli studi universitari a Coppito non è certamente come la ricordano gli studenti che abitualmente andavano lì a mensa o per studiare, oppure semplicemente per una chiacchiera al bar.
Oggi l’edificio versa nel più completo stato di abbandono e di degrado dopo che il sisma del 6 aprile del 2009 l’ha resa totalmente inagibile nonostante fosse stata costruita da pochi anni.
“È esattamente come l’abbiamo lasciata ormai più di un anno e mezzo fa”, ha denunciato Giancarlo Iezzi dell’Udu, poco dopo l’incursione di alcuni studenti dentro la struttura per appendere dalla finestra lo striscione “Mensa, scatola rotta”, sulla scia delle incursioni avvenute nei giorni scorsi in altri luoghi chiave definiti “scatole vuote” dall’’Unione degli universitari perché strutture incompiute e inutilizzate, dove sono stati appesi slogan di protesta.
Proprio davanti alla struttura ormai abbandonata si trovano i nuovi container donati all’Università dalla Protezione civile e destinati ai servizi bar e mensa, completamente arredati e dotati di tutti i servizi.
Tutto pronto, se non fosse che per qualche cavillo burocratico sono ancora chiuse, e gli studenti sono costretti da mesi a pranzare con i panini comprati al supermercato.
Il blitz organizzato ieri dagli studenti ha riguardato anche il container inutilizzato del nuovo bar, dove ieri si è consumato il pranzo di protesta per i disservizi del diritto allo studio.
Proprio all’interno della struttura provvisoria gi studenti hanno notato le originali e curiose soluzioni architettoniche adottate, come quella di mettere una porta trasparente all’ingresso del bagno.
Una scelta insolita, apparentemente inspiegabile. Oppure, come ipotizza ironicamente qualche studente, “è una soluzione alla Grande Fratello, assolutamente anti privacy”.(e.m.)






