L’AQUILA – “L’attività fisica svolge un ruolo di notevole importanza nella preparazione militare”.

Sono queste le premesse del colonnello Tommaso Capasso, comandante del 33° Reggimento artiglieria terrestre “Acqui”, nella chiacchierata sportivo-militare con AbruzzoWeb.

Da sei mesi al comando della caserma aquilana, Capasso non nasconde di certo la propria passione per lo sport, tanto da stringere dei rapporti di sinergia assieme ad alcune realtà sportive aquilane per favorire la preparazione fisica dei propri militari.

Ex astista, già in forza nel Cus Roma, il colonnello esordisce con l’amicizia tutta militare con il Real L’Aquila, formazione di Prima Categoria, del presidente e tenente colonnello Vito Colonna allenata dal mister e primo maresciallo Antonio Caracciolo. “Si è iniziato – spiega – con un gemellaggio con la realtà calcistica Real L’Aquila. È stato un momento di unione e di amicizia dato che parte della squadra fa parte del reggimento. C’è stata un’amichevole a novembre. Lo scorso dicembre ho partecipato all’attività di premiazione degli atleti aquilani e abruzzesi al secondo ‘Galà dello sport aquilano’ con l’assessore allo Sport, Giampaolo Arduini”.

“Per un maggior inserimento del personale al fine dell’unione e dell’integrazione – aggiunge – abbiamo stretto dei rapporti con la società che gestisce la piscina comunale. L’anno passato, quando ancora non ero qui, ci sono stati anche dei corsi di nuoto”.

Dalla piscina poi Capasso passa ai campi. “Utilizziamo più volte il campo Coni – spiega – si dedicano infatti alcune ore settimanali all’attività fisica per la preparazione militare. In questa caserma ci sono dei campi di calcetto agibili e una palestra attrezzata da sistemare dopo i problemi legati al terremoto del 6 aprile 2009, ma noi non ci fermiamo”.

Desideroso di restare all’Aquila “il più possibile”, ritenendo la caserma aquilana una “risorsa” dalle grandi potenzialità, il colonnello guarda al futuro. “Ci sono realtà che ci offrono di utilizzare le proprie strutture -conclude – stiamo valutando un’offerta riguardo le arti marziali e la difesa personale. Ovviamente l’impegno sportivo si ha in orario lavorativo perché fuori dal lavoro ognuno può scegliere cosa fare”.